“Prima la vita e poi il cinema”
È una di quelle frasi che non ci scrolleremo più dalla testa dopo la visione dell’ultimo film di Francesca Comencini, che si prende tutto il tempo che ci vuole per raccontare le emozioni vissute e condivise con il padre Luigi Comencini, uno dei più grandi registi del nostro cinema, interpretato qui da un immenso Fabrizio Gifuni. Una favola nella favola che mescola realtà e finzione nella maniera in cui lo facevano i film di Luigi Comencini, con cui ci ricorda che per fare cinema bisogna sempre avere “qualcosa da raccontare”. Una piccola, umile lezione su quanto il dolore e l’amore siano snodi cruciali per un’autentica visione del mondo e del cinema. Prima la vita. Sempre.











