Quante “Chiacchere”…Meteo !

di Marco Miuccio

miuccio-rubrica160Non c’è niente da fare… Siamo Siciliani… siamo servìli, sottomessi ed incapaci di eccellere nel difficile mondo dell’imprenditoria, almeno in quella turistica! Mi fa strano incontrare un amico di Lipari che, davanti ad un caffè, straguzza gli occhi al mio ingenuo… “A proposito… hai visto che bella promozione turistica alla BIT?!?” E la reazione, nemmeno gli avessi deflorato la sorella minorenne, assicurandovi che il paragone è poco rispetto alla reazione di “avvelenamento”, figlia di una violenza subìta e non denunciata, il cui risentimento è stato generato e sopìto in sede di fiera, che aspettava solo di essere stuzzicata per esplodere in tutta la sua vulcanica potenza.

E lì mi si racconta di uno stand del GAL Isole minori posizionato in sito decisamente strategico, per la sua prossimità a quello della Regione Siciliana, quest’ultima rea di aver invitato il critico d’Arte Vittorio Sgarbi, per discutere in merito alla potenza turistica di una mostra di prossima realizzazione sull’isola di Favignana.

E mentre il fenomeno Vittorio, credendo di trovarsi in uno dei seguitissimi salottini televisivi del pomeriggio, senza lasciarsi andare a manifestazioni di squilibrio eccessivo con il ridondante “Capra, Capra, Capra…” che lo ha reso nuovamente famoso, dopo un periodo di buio mediatico, si lasciava andare ad una delirante dietrologia sulla presenza di una Mafia non combattuta dalle istituzioni, radicata nel tessuto sociale e politico regionale, limitandosi a definire una delle perle eoliane come Panarea, come “.. luogo in cui puoi stare a p…le all’aria e non fare nulla…”, nessuna delle figure istituzionali presenti, ne Regionale ne Comunale, interveniva con decisione interrompendo l’infelice intervento di chi era stato invitato in un momento di promozione turistica, non ad un “macello” istituzionale!

Anzi… Ci si preoccupava di porre rimedio, chiedendosi se il dott.Sgarbi fosse a conoscenza della presenza del Museo Archeologico a Lipari.

E quindi, a fronte di una universalmente giustificata frattura del setto nasale a seguito di assestamento di testata, Sardinian style, si preferiva invitarlo ad assaporare Spicchitèddi, Gigi e Malvasìa, premurandosi di scattare la foto dei protagonisti del simpatico siparietto, facendo notizia con un indefinibile…

“… Sgarbi ha parlato delle Eolie…”…

E STI CAZZI non ce lo mettiamo?!?

Le Eolie sono troppo altro per prostituirsi al cospetto di un “Prodotto del sistema”, che continua a mendicare cariche istituzionali, che gli garantiscano un reddito adeguato allo stile di vita a cui si è abituato… e se il caro Vittorione non ha nemmeno idea sul perchè le Eolie siano “Patrimonio dell’Umanità”, allora è bene per tutti noi che non ne parli, soprattutto se ne deve parlare in modo leggero ed inconcludente, in uno dei suoi deliri di onnipotenza da abuso di Lexotan.

Certo.. se venisse a vedere lo stato in cui manteniamo i nostri beni culturali…

Forse non capirebbe il genio che l’eoliano esprime nell’unione dei due mondi, quello minerale e quello vegetale, con il Connubio tra le fredde tombe della Necropoli a cielo aperto ed il calore del colore giallo dell’Acetosèlla, conosciuta localmente come “Sugaròla” o Sugamèle”, ad impreziosire botanicamente la nuda roccia.unnamed

E non capirebbe la strategia applicata ai villaggi preistorici di Capo Graziano a Filicudi e di P.ta Milazzese a Panarea, dove l’Amministrazione lascia campo libero all’immaginazione del turista che può essere unico “costruttore mentale” del suo villaggio personale, non avendo altro modo per farlo, visto che l’erba è più alta dei resti archeologici.

Forse proporrebbe di spostare le tombe disseminate in tutto il paese in un’area, adeguatamente pulita e fruibile, senza il valore aggiunto di tutte quelle specie vegetali, a discapito di chi, assolutamente incosciente, viene alle Eolie per riuscire a fracassarsi gli stinchi contro quelle quattro pietrazze vecchie nascoste dall’erba profumata e fresca.

Magari suggerirebbe lo sfruttamento turistico di San Calogero o delle Cave di Caolino…

Follia… come se si scegliesse coscientemente pulire la sentieristica adeguatamente, in alternativa alla divertentissima rievocazione dell’attraversamento della foresta amazzonica, indovinando se ciò che sta percorrendo è un sentiero segnato sulla carta o no, ritrovandosi, procedendo a colpi di macète in mezzo ai rovi, nella proprietà privata di qualche ignaro residente che si vede arrivare il gruppone di turisti tedeschi, persi da ore.

E stranamente, a fronte di Roll-Up da fiera dell’innaffiatoio, di foto a bassa risoluzione “sculurùte”, di Brochure di carta di pessima qualità e consistenza, ti vedi tessere lodi e distribuire complimenti in ogni dove, da parte di chi, storicamente critico, protagonista dell’ultimo massacro relativo allo stand Eoliano della passata edizione, sembra aver stretto vantaggiosi patti di non belligeranza con i protagonisti istituzionali del momento… Inneggiando alla “Buona Politica”…

In cambio di cosa lo sapremo presto… molto presto!!!

Continuiamo ad aspettare la stagione, che quest’anno sembra avere presupposti rincuoranti, confidando che, ad aver vantaggio da tutto questo non saranno solo gli imprenditori, ma anche quelle centinaia di persone dell’indotto che forse dovranno stringere un po meno la cinghia!

E il merito?!? Non ci interessa proprio di chi sarà… l’importante è che ci siano i risultati!

Unica preghiera… Testa alta e basta prostituzione istituzionale!

Non dobbiamo sempre presentarci “ca birrìtta ntè manu” a chiedere conto…

Pretendiamo il rispetto che le Eolie hanno diritto di ottenere!

Meteo:

Situazione invariata, con sole fino a mercoledì, grazie ad un fronte secco di Scirocco che soffierà da martedì in tarda mattinata sino al pomeriggio di mercoledì, lasciando spazio al Ponente, più umido e pioverèccio, che genererà annuvolamento e qualche precipitazione sin da giovedì.

Venerdì un fronte più sostenuto di Ponente che spirerà sino a Sabato, senza superare i 25 nodi.

Forse qualche problema ai collegamenti nella notte tra Martedì e Mercoledì, ma solo per la permanenza all’ormeggio in porto dei mezzi, vista l’esposizione dei nostri maggiori approdi a Levante.

Temperature sempre gradevoli, in pieno “Spring Mood”!!!

Food:

“Chiacchere”… ricetta di Anita Scimone – Realizzazione Nuccia Giordano in Castrogiovanni

1Dopo tutto quello che è stato detto sopra, con il solito dono della sintesi, il piatto non poteva essere che questo.

Il dolce fritto del Carnevale per eccellenza, conosciuto anche come “Frappa”, è così composto:

 400 Gr. di farina

60 Gr. di zucchero

50 Gr. di burro

02 uova intere

01 bicchiere di vino

un pizzico di sale

Impastato il tutto, si stende bene la pasta e si taglia a strisce con una rotella metallica dentata, friggendo in olio di semi con l’aggiunta di tre cucchiai di strutto, meglio conosciuto come “sùgna”!

Fare raffreddare e spolverizzare con lo zucchero a velo!

E ricordate…

Nonostante tutte le difficoltà, gli imprevisti, i ritardi nella tabella di marcia..

Siete destinati al successo… Non potrà finire diversamente da come avete immaginato!!!