Punto nascita Lipari, De Gregorio (Anspi): la farsa delle deroghe

di Salvatore De Gregorio ( vicepresidente nazionale  e coordinatore regionale Anspi, associazione nazionale sanità piccole isole)

LA FARSA DELLE DEROGHE

Ospedale Lipari – Punto Nascita:

Salvatore De Gregorio, vicesegretario nazionale Anspi
Salvatore De Gregorio, vicesegretario nazionale Anspi

Conclusa la commedia, delle richieste di deroghe; comunicata, con atto deliberativo, la soppressione del punto nascita di Lipari.

Abbiamo assistito per mesi alla richiesta di deroghe per mantenere attivo il punto nascita .

Una commedia, anche mal recitata, sul palcoscenico della organizzazione sanitaria regionale, da tutti gli attori: regionali , provinciali , territoriali.

Sintetica della cronistoria:

1. Piano Sanitario Regionale 2011 – 2013 (Piano della Salute) – (partecipazione ANSPI al gruppo di lavoro)

8. l’assistenza Sanitaria nelle Isole Minori (PROPOSTA ANSPI 2008: Piano Sanitario Isole Minori) : “le strutture ospedaliere potranno essere mantenute nell’ottica di offrire un’assistenza di base alle popolazioni di riferimento; “dovrà essere attivato il percorso nascita secondo la logica del doppio binario” che prevede il trasferimento in a maggiore complessità delle gravidanze a rischio, limitando in loco le attività ostetriche a minore complessità; DISATTESO

2. Definizione degli standard qualitativi, strutturale, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera, pubblicata sulla gazzetta ufficiale del 04 giugno 2015:

punto 9.2.2 (ANSPI: Piano Sanitario Nazionale Isole Minori) Presidi Ospedalieri in zone particolarmente Disagiate “Sono presidi ospedalieri di base”

“ le strutture ospedaliere delle isole devono essere integrate nella rete ospedaliera delle aree disagiate e devono essere dotate indicativamente di: (sono indicate le U.O. e servizi con propria dotazione di organico :::::::::)” DISATTESO;

3. Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, 14 gennaio 2015; “Riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete ospedaliera – territoriale della Regione Siciliane” – (testualmente) “Visto il Piano Interregionale delle Isole Minori e Località a difficoltà di accesso, valutato dalla commissione salute nella seduta dell’11 giugno 2014; nelle more della definitiva approvazione del Piano interregionale delle “Isole Minori e zone a difficoltà di accesso” in sede di conferenza Stato Regioni, nei presidi in cui vengono dismessi i punti nascita, la possibilità di mantenere le unità operative di ostetricia e ginecologia per le attività, sia di ricovero ordinario che a ciclo diurno, inerenti le prestazioni di ginecologia e ostetricia con la sola esclusione dell’evento parto . DISATTESO

4. Progetto pilota per l’ottimizzazione dell’assistenza sanitaria nelle piccole isole ( Proposta – ANSPI) approvato dalla conferenza stato regioni il 30 luglio 2015, “le regioni possono mantenere punti nascita con parti inferiori a 500/anno, garantendo la presenza dei requisiti e degli standard di sicurezza previsti dall’accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010”; DISATTESO

5. Atto Aziendale e Pianta Organica ASP Messina, settembre 2015, P.O. di Lipari: non è prevista la presenza di ostetricia ginecologia. ( vengono disattese totalmente le indicazioni normative, nazionali e regionali che tutelano i presidi ospedalieri e i servizi sanitari insulari )

Regione Siciliana – al Ministero della Salute , proposte di deroga: (:::::::)

Ministero della Salute – all’Assessore Regionale Sanità Regione Siciliana

Oggetto: ridefinizione rete dei Punti Nascita e valutazione richiesta di deroghe

(richiesta di deroga per il mantenimento di 9 punti nascita per particolari condizioni oro geografiche con volumi di attività inferiori ai 500 parti/anno: Mussumeli, Bronte, Nicosia,Mistretta, Corleone, Lipari, Petralia, Pantelleria e la casa di cura Attardi di Santo Stefano Quisquina).

Per quanto concerne la richiesta di deroghe di cui alle note NN°…… del ………… , si esprime il seguente Parere (Testualmente) : la deroga non è ritenuta accoglibile, per le motivazioni legate alla necessita di assicurare la presenza degli standard organizzativi, tecnologici e di sicurezza di cui all’accordo Stato-regioni del 16/12/2010, nella logica del rispetto dei principi di appropriatezza organizzativa, efficienza ed economicità e sostenibilità economica ed efficacia, per quanto attiene i seguenti punti nascita:

Lipari – Mussumeli – Bronte – Mistretta – Petralia Sottana – S: Stefano di Quisquina – Licata

Pertanto i punti nascita indicati devono essere disattivati per le funzioni specifiche entro il 31/12/2015

per quanto riguarda il PN (Punto Nascita) di Pantelleria, per le caratteristica “ oro geografiche” di particolare disagio, si concorda con il mantenimento in attività, esclusivamente per l’espletamento delle gravidanze fisiologiche, mentre per le gravidanze a rischio deve essere previsto il trasferimento della donna verso il centro Hub di riferimento.

Ci chiediamo:

– Caratteristiche “ oro geografiche “ ma che forse, senza che nessuno se ne fosse accorto, Lipari e tutto l’Arcipelago Eoliano non sono più isole ?? ;

– Ma le richieste di deroga , sono state accompagnate dalla relativa documentazione attestante la messa in sicurezza ai sensi dell’accordo stato regioni del 16 dicembre 2010?? Era chiaro a tutti (Ministero della Salute) : non saranno concesse deroghe in assenza dei requisiti e degli standard di sicurezza previsti dall’accordo Stato Regioni del 16 dicembre 2010”

– Ma non è che forse la richiesta della deroga , così come è stata più volte inoltrata non sia stata una commedia, anche mal recitata. Una autentica farsa

Raggiunto l’obiettivo?? Sacrificata una comunità insulare di circa 14.000 abitanti sul sacro altare ragioneristico del risparmio?? ( ALTRO CHE SICUREZZA)

E’ questo ciò che è realmente accaduto?? In maniera scientificamente organizzata e programmata????

UNA FARSA ?

 da quando nel 2001 un Manager sbarcó a Lipari per chiudere l’ospedale e strutturare un pronto soccorso con astanteria, abbiamo lavorato anni per focalizzare e portare all’attenzione delle istituzioni le  criticità dell’assistenza sanitaria nelle piccole isole Italiane.

Con la collaborazione dell’Associazione, sono stati realizzati progetti e inseriti nei PPSSNN e Regionali dispositivi che possono consentire modelli organizzativi specifici per migliorare l’assistenza sanitaria nelle isole minori.

Continueremo ad attivarci , sul piano Nazionale e delle Regioni in cui sono presenti località insulari, affinché venga definito e adottato un modello specifico di assistenza sanitaria, di presidio ospedaliero insulare e per l’assistenza territoriale, nel rispetto delle norme degli standard e  dei requisiti qualitativi, quantitativi, organizzativi e di sicurezza , per restituire dignità, sicurezza e piena cittadinanza alle popolazioni delle Piccole Isole.