
Lipari- Punto nascita e sicurezza dell’ospedale al centro di un incontro su richiesta dell’Anspi, associazione nazionale sanità piccole isole, al Dipartimento regionale per la pianificazione strategica dell’Assessorato regionale alla Salute . Alla presenza del direttore generale dell’Asp 5, Gaetano Sirna, del referente regionale e del presidente nazionale Anspi, rispettivamente Salvatore De Gregorio e Antonino Scirè è emerso , tra l’altro, come il dirigente Giacomo Scalzo sia d’accordo sul fatto che l’ospedale dell’isola debba essere dotato oltre ai servizi , di strutture complesse di medicina e chirurgia e di un Punto nascita afferente al dipartimento materno-infantile aziendale. Ovviamente con l’adeguata dotazione organica che consenta e preveda la regolare rotazione del personale pstetrico-ginecologico. Il coordinatore regionale Anspi, Salvatore De Gregorio, ha spiegato dopo averlo fatto in Commissione salute, che spesso “ le emergenze ostetriche sull’isola sono tante e tali che trasferire una gestante su un elicottero sarebbe molto pericoloso per la donna e per il nascituro. Oltretutto – ha fatto presente- i tempi tecnici per il trasporto a Patti superano di gran lunga i 60 minuti previsti “. Per non parlare delle condizioni meteorologiche nelle isole di Eolo che spesso non consentono proprio l’intervento dell’elisoccorso.
Per il dott. Sirna, per realizzare un Punto nascita a Lipari occorrerebbero 4 milioni di euro, per il dirigente Scalzo i costi sarebbero più contenuti. Valutazioni , queste, che adesso saranno trasferite all’Assessore. Si chiudono i Punti nascita dove si ritiene siano superflui ma , al di là della soglia minima dei 500 parti l’anno, non si aprono , con tutto quello di cui devono essere dotati, nelle zone disagiate e , quindi, a rischio.










