“Primarièllum”… Disperazione Meteo!!!

miuccio-rubrica160di Marco Miuccio

Il suffisso “èllum” è decisamente di moda in questo periodo…

E va bene per definire le diverse tipologie di legge elettorale, tra i vari nomi affibbiati, quali “Porcèllum”, “Mattarèllum”, fino al più realistico e giornalistico “Bordèllum”, come è stato definito il periodo politico da autorevoli nomi del giornalismo italiano come Gramellini e Travaglio!!!

Ed in occasione delle imminenti primarie del Partito Democratico, variamo il termine “Primarièllum”, per indicare una leggerissima confusione concettuale, sottolineata dallo storico esponente di un defunto e compianto PCI, Fausto Bertinotti, il quale ha inquadrato le realtà dell’attuale PD come clone della vecchia DC, definendo l’amatissimo Papa Francesco, l’unico esponente realmente Comunista rimasto nel panorama della politica mondiale!!!

Aspettando la vittoria a mani basse del “Fonzie di Santa Maria Novella”, attendendo le reazioni di una politica impegnata a mantenere le proprie posizioni, nel mero senso di salvaguardia non tanto delle poltrone, quanto dei “culi” che le occupano, continuiamo a vivere in una Lipari stranamente dormiente, appena smossa dalle truffe legate ai “Ruderi d’oro”, nuovamente scossa dai soliti problemi legati al locale Nosocomio, ma priva di notizie rilevanti, quasi annoiata, tanto da accorgersi, in maniera anche insolitamente eccessiva nella sua manifestazione “web”, della dipartita di uno dei più grandi protagonisti della storia mondiale, l’eroe simbolo della lotta Anti-Apartheid, Nelson Mandela!!!

E restando fermamente certo e convinto che le scelte, per quanto fatte con coscienza, siano sempre il frutto di una valutazione dettata da un insieme di fattori, tra i quali determinazione, bilancio, realizzazione ed analisi del risultato, il tutto è sempre condizionato da una forte dose di indicibile paura, di deleteria fretta, di comprensibile stanchezza, di incontenibile passione!

Ed allora cade a fagiolo (notando il richiamo successivo con la parte Food) una delle frasi più celebri del compianto protagonista del secolo scorso:

“Un vincitore è soltanto un sognatore che non ha mai smesso di combattere”!

Oggi io ho perso una battaglia… E non solo quella… E non solo io!!!

Meteo:

Ed il tempo atmosferico rispecchia fedelmente l’atteggiamento “annoiato” della Società insulare, restando nella condizione di “variabile”, protetto dalla furia delle tempeste nordiche, grazie ad un promontorio di alta pressione che sta regalando alla nostra penisola uno splendido Dicembre, con maggior prevalenza di sole, qualche pioggerella possibile nelle giornate di Sabato e Martedì, ma con un vento a regime di brezza, dal “solito” ponente, che non inficerà il regolare svolgimento dei collegamenti marittimi.

Ricapitolando: 1) Sole di giorno e freddo la sera; 2) Sabato e Martedì un po di nuvole e forse acqua; 3) Si viaggerà regolarmente, visto che i forconi per mare non ci saranno!!!

Food:

“Piacere… Màcco”

piacere maccoFacendo attenzione alla solita storia della differenza tra “Màcco” (termine solitamente utilizzato per il purè di fave sbucciate) e “Vellutata” (Dalla consistenza meno densa e decisamente più setosa al palato), si procede con la realizzazione di una ricca, quanto classica, zuppa di Borlotti, facendoli cuocere, preferibilmente non in pentola a pressione, con cipolla, carote, sedano, pomodoro, olio E.V.O. per oltre un oretta e mezza, sino a cottura ultimata; mi raccomando di assaggiare ed aggiustare di sale e peperoncino… che poi “Quello” si infastidisce!!!

Con un Minipimer, o qualunque altro frullatore ad immersione, trasformiamo la nostra zuppa rustica in “Vellutata”, facendo attenzione a raggiungere la gusta densità, che per intenderci, è più vicina ad un soffice purè che ad un più compatto Gateau!

In un forno ben caldo, rendiamo croccanti delle fette di pane tagliate in modo regolare, dedicandoci nel frattempo a rendere croccanti degli straccetti di pancetta, senza grassi aggiunti, ma facendo sciogliere il grasso fino a raggiungere il famoso “Crispy”, senza superare il punto di fumo che renderebbe il tutto amaro.

La composizione del piatto prevede un “coppino” (mestolo) di vellutata su due fette di pane caldo croccante, con sufficiente quantità di saporita pancetta ed un giro di olio extra vergine d’oliva di quello buono!

Poi, se fuori fa davvero freddo, il piatto potrebbe darvi una grossa mano a riscaldarvi…

Per il gelo dentro di voi… Solo il tempo potrà… Ma non assicuro nulla!!!