Grande successo, anche a Ragusa per la Compagnia teatrale Piccolo Borgo Antico di Lipari che ha portato in scena la commedia tutta eoliana “Morte apparente “ dell’autore-attore Daniele Russo.
L’opera mette in risalto la quotidianità e la pochezza nell’affanno giornaliero dell’accumulo delle ricchezze e dei beni materiali usurata all’interno delle dinamiche di una famiglia, tutta Liparese, dove l’umano incontro diventa scontro e diffidenza perché filtrata dalla lente dell’ avarizia.
Neanche il momentaneo riscatto dalla morte, dovuto appunto ad un caso di morte apparente, induce i personaggi ad un ravvedimento ed una sana conciliazione familiare, ove invece l’individualismo supera ed umilia quelle, che in un un contesto sano, potrebbero essere le legittime aspirazioni dei comparenti e quindi dei personaggi della commedia moglie, figli, cognato.
Sarà lo scontro con una figura apparentemente chiusa negli stereotipi e dinamiche rigide della legalità, come quella del notaio, ad indurre il protagonista ad una riflessione sulla vita stessa ed a ravvedersi tardivamente ma opportunamente, per trasmettere quei valori che sono la base dell’esistenza stessa e che dovrebbero contraddistinguere qualsiasi essere umano.
La magia e l’energia che scaturisce dalla rappresentazione e’ satura della sapiente tessitura che solo l’amore per il teatro della regista Tindara Falanga poteva rifinire in questa splendida opera teatrale.
A Ragusa la compagnia teatrale, nell’ambito della rassegna “Ragusa ride” curata dal direttore artistico Maurizio Nicastro ha portato non soltanto il buon umore, ma la testimonianza che le Eolie non sono solo luogo di vacanze, ma antropologicamente la culla naturale, dove l’arte e la cultura da millenni trovano la sua naturale proliferazione.










