
di Peppuccio Subba
Dopo 80 anni ha chiuso l’edicola – libreria Belletti. Lipari perde una storica attività ma anche un importante presidio di informazione, cultura, memoria e socialità che, per tre generazioni, ha rappresentato un pezzo della nostra identità.
Per diversi decenni dietro il bancone sono passate tantissime migliaia di giornali, riviste, libri e soprattutto persone.
L’edicola era un punto di riferimento per chi voleva informarsi, leggere, confrontarsi e sentirsi parte di una comunità.
Ora con la chiusura della porta d’ingresso viene meno un pezzo di quella cultura quotidiana fatta di carta, discussione e partecipazione.
In un’isola dove l’informazione è un servizio essenziale, la scomparsa di un presidio storico, significa impoverire, ulteriormente, la comunità, già privata di tanti servizi per l’insularità.
Il digitale ha cambiato il modo di informarsi. Ma non si può vivere solo di connessioni e social, è necessario disporre di luoghi, persone, e servizi che garantiscano un’informazione accessibile a tutti.
Onore a Mimmo Belletti che per oltre 50 anni ha promosso la cultura a Lipari e nelle altre isole del nostro arcipelago e che ha cercato di resistere al crollo delle vendite, dei prodotti editoriali e di informazione su supporto cartaceo, registrato, in modo consistente, a partire dal 2011.
Sentiremo l’assenza della carta stampata, ma ci mancherà, fortemente, la figura di Mimmo, persona accogliente, mite, garbata, gentile e disponibile a dare informazioni, che svolgeva con dedizione e competenza la propria attività di edicolante e libraio.
Grazie Mimmo per i diversi decenni di sacrifici che hai donato alla nostra comunità.
La Tua edicola non è stata solo un posto in cui comprare giornali, riviste e libri ma un punto di riferimento fondamentale per comuni cittadini, professionisti e tanti vacanzieri.









