Papardo, immobilismo sul personale ? Mario Paino risponde ai sindacati : “assunti 25 ausiliari e 11 infermieri in pochi mesi”

il dott. Mario Paino, direttore generale del Papardo di Messina
il dott. Mario Paino, direttore generale del Papardo di Messina

Gravissime carenze di personale infermieristico e operatori socio sanitari all’Ospedale Papardo. In una lettera aperta inviata al direttore sanitario Mario Paino la Uil Fpl di Messina denuncia che «gli ultimi sei mesi di gestione, prima Commissariale e poi di Direzione Aziendale sono stati caratterizzati da una situazione di assoluto immobilismo di tutte le problematiche e situazioni aziendali che riguardano il personale. La carenza di personale Infermieristico e di Operatori Socio Sanitari sta creando profondi disagi e crescente malcontento tra i lavoratori ed anche tra i pazienti ospedalizzati, mettendo a serio rischio la salute del personale dipendente e la sicurezza dei pazienti assistiti. Quasi tutte le unità operative dell’Azienda Ospedaliera Papardo al momento non hanno il personale previsto come da Pianta Organica, ed in molti non possono godere dei riposi previsti, trovandosi costretti a far fronte alle diverse esigenze, in violazione dei loro diritti e pregiudicando il loro equilibrio psico-fisico indispensabile a garantire un’assistenza di qualità”.

Non è tardata ad arrivare la replica del direttore sanitario eoliano. il dott. Paino ha scritto su Fb : ” Al buio oltre la siepe preferisco il cuore oltre l’ostacolo. Infatti in pochi mesi ho assunto a tempo indeterminato 25 ausiliari e i primi undici di ventinove infermieri . Ho dato decine di incarichi – ribatte Paino – ho bandito mobilità su posti vacanti. Ho coperto tre articoli 18 di sostituzione di strutture complesse e sto svolgendo due concorsi di struttura complessa. Soprattutto non ho tralasciato nulla per migliorare la situazione dell’azienda. Forse non è sufficiente – chiosa il direttore generale – e ringrazio chi me lo ricorda forse pensando che sono responsabile anche di quota 100 e legge 104. Soprattutto continuerò a gettare il cuore oltre l’ostacolo pur nella disarmante generosità”.