Milazzo e Barcellona al ballottaggio: uscenti contro Formica e Materia

Amministrative 2015

ImmaginePrevisioni rispettate. Sarà ballottaggio tra Giovanni Formica e Carmelo Pino. Inatteso semmai è stato il margine di distacco tra i due principali protagonisti di questa agguerrita campagna elettorale milazzese. L’avvocato, esponente del Partito democratico, ha infatti chiuso il primo turno con quasi 18 punti in più rispetto al sindaco uscente. Giovanni Formica ha infatti ottenuto 6833 voti, pari al 41,44 per cento, mentre Carmelo Pino si è fermato a 3955 (23,98 per cento). Una “forbice” rilevante che costringerà l’attuale primo cittadino ad una nuova rimonta per sperare nel secondo mandato. Già nel 2010 Pino uscì soccombente nel primo turno con Italiano, riuscendo però poi a recuperare e strappargli la fascia di primo cittadino al secondo turno. Stavolta l’impresa non sarà semplice anche perché l’avvocato Formica ha dimostrato di avere avuto favorevoli riscontri da parte degli elettori in quasi tutto il territorio. Ha primeggiato sia nella Piana, che doveva essere il suo punto di forza, ma anche nel centro cittadino, solitamente roccaforte di Carmelo Pino. A frenarlo in questa escalation la presenza sicuramente degli altri candidati sindaci, o meglio di Lorenzo Italiano e Carmelo Formica che si sono piazzati nell’ordine al terzo e quarto posto. Italiano, unico esponente del centrodestra ha raccolto al termine di una campagna elettorale condotta da solo 2875 voti (17,43 per cento), mentre il medico Carmelo Formica è arrivato a 2290 (13,89 per cento), conquistando parecchi consensi nella “sua” San Pietro e in altre contrade della Piana. Irrilevante invece la presenza di Marano e Ragusi che non hanno superato neppure il 2 per cento della preferenze, dimostrando evidentemente che non sempre le novità sono accettate dall’elettorato.ballotta barcellona

Gli elettori hanno scelto Materia e Collica. Bisognerà ancora aspettare due settimane per conoscere il nome del nuovo sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto. Al primo turno, solo un dato parziale: Roberto Materia e Maria Teresa Collica superano la prima selezione, rispettivamente con oltre il 35 per cento e con più del 28 per cento, e passano al ballottaggio che si svolgerà il 14 e 15 giugno. Fin dall’avvio dello scrutinio i dati che emergevano facevano presagire quello che poi si è rivelato essere il risultato finale, che ha visto prevalere tra i cinque contendenti Roberto Materia, il quale fin dall’inizio ha guidato la “classifica” superando da subito il 30 per cento per posi assestarsi oltre il 35 per cento; e Maria Teresa Collica, che pur avendo per qualche istante superato il dato parziale del 30 per cento, si è poi fermata attorno ad una percentuale di poco superiore al 28 per cento. Distanziati invece gli altri tre candidati. Resta fuori, infatti, dalla seconda fase l’avv. Giuseppe “Giusi” Turrisi, pur ottenendo il piazzamento d’onore del terzo posto con una percentuale di poco meno del 23 per cento. Turrisi rappresentava una variabile difficile da ponderare perché sostenuto dalla lista del Pd, unico partito che esponeva il proprio simbolo in una campagna elettorale “anomala” se si considera il rimescolamento degli schieramenti tradizionali dove attivisti storici della destra locale si sono coalizzati col partito di Matteo Renzi e alleati del Pd, come i Dr di Beppe Picciolo, schierati con due formazioni a fianco del candidato di centrodestra Roberto Materia.

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