Malfa : seminario su ” Garanzia Giovani “

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Michele Merenda

SALINA – Durante il primo pomeriggio di lunedì 4 maggio, all’interno della Struttura polifunzionale del Comune di Malfa, ha avuto luogo il seminario riguardante il progetto “Garanzia Giovani”, piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile che prevede lo stanziamento di appositi fondi per degli specifici corsi di formazione, propedeutici ad un concreto inserimento nel mondo del lavoro. Una misura promossa dalla UE per contrastare un fenomeno generazionale che in Italia, nel 2014, ha superato la vetta del 40%. L’incontro è stato promosso dall’ANFE (Associazione Nazionale Famiglia degli Emigrati), che sul territorio gestisce anche le politiche del lavoro. Il progetto è stato infatti illustrato da Gaetano Calà, direttore generale nazionale dell’ANFE, affiancato per l’occasione da Patrizia Gangi, responsabile pubbliche relazioni dell’Associazione.

Rivolto ad una fascia di età che va dai 18 ai 29 anni, il piano in esame si attiva per quegli Stati comunitari che denotano un tasso di disoccupazione superiore al 25%. In sinergia con la Raccomandazione europea del 2013, l’Italia dovrà quindi garantire ai giovani al di sotto dei 30 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale. Calà, difatti, ha illustrato tutti i vari passaggi normativi, rivolti a quei ragazzi che si ritrovano al di fuori sia dai circuiti lavorativi che da quelli scolastici. Il primo passo sarebbe quello di rivolgersi al Centro per l’impiego più vicino oppure iscriversi al sito web www.silavsicilia.it; ma allo stesso tempo l’ANFE, tramite i propri referenti, si farebbe carico di attivare tutte le procedure necessarie. Su www.lavoro.anfe.it, infatti, si possono trovare tutti i profili lavorativi di interesse, oltre alla presenza di un’altra sezione specifica per le aziende. Il programma illustrato da Gaetano Calà prevede innanzi tutto una formazione specialistica mirata di 200 ore, suddivise in un arco di tempo che va dalle 50 alle 80 ore in aule ed il resto lavorando direttamente in azienda (possono partecipare anche le associazioni con partita IVA), ovviando così all’inconveniente di una manodopera che molto spesso non si mostra materialmente qualificata per il lavoro pratico. In un gruppo di minimo 8 ragazzi, sarebbero previsti fino a 3.000,00 € da rigirare all’imprenditore in quanto tutor aziendale, certificando poi le competenze acquisite nel loro complesso. Farà poi seguito un tirocinio di massimo sei mesi presso le aziende interessate, con una retribuzione mensile fino a 500 € per i tirocinanti, specificando che non possono essere azionati tirocini laddove vi siano gradi di parentela.

«C’è molta diffidenza da parte dei giovani – ci ha poi detto Calà –; si percepisce chiaramente la necessità di essere aiutati, ma allo stesso tempo vi è una chiara sfiducia verso le istituzioni. Io ringrazio vivamente i Comuni dell’isola per il loro interessamento e spero che un luogo come Salina (con i suoi imprenditori) possa raccogliere l’aiuto offerto, dando così una mano ai giovani disoccupati. Noi rimaniamo sempre a disposizione – ha concluso il direttore generale – e per qualsiasi domanda i nostri referenti ci saranno sempre». La mail di contatto è: info@anfe.it.

(nella foto di Patrizia Gangi: Gaetano Calà durante la spiegazione)