Madonna di Portosalvo: rischia di saltare la caratteristica processione a mare

di Michele Giacomantonio

foto Enzo Donato
foto Enzo Donato

Ma è proprio vero che salterà la processione a mare di Portosalvo? C’è il rischio concreto che quest’anno, il 19 luglio, la tradizionale processione a mare della Madonna di Portosalvo non si faccia. Ci sarà la celebrazione in chiesa ed anche una processione che dalla Chiesa arrivi a Sottomonastero e torni indietro ma niente barconi, niente bancarelle, niente musica. E sarebbe un peccato perché questa manifestazione espressione della religiosità popolare è forse quella che più è riuscita a sposarsi col folklore con le barche dietro al barcone con la Madonna mentre si sparano i botti e si lanciano candelotti fumogeni dai variegati colori e la gente che non è riuscita a salire sulle barche ed i barconi segue la processione da Sottomonastero a Marina Lunga a Pignataro a Piazza Mazzini.

Certo tutti gli anni ci sono sempre tante lamentele perché le bancarelle sporcano e si rischia di trasformare la spiaggia in un letamaio, perché le barche al seguito sono spesso indisciplinate e si fa fatica a tenerle sotto controllo, perché spesso scoppiano discussioni all’imbarco. E forse è per questo che quest’anno Raffaele China che organizza da decenni la manifestazione ha trovato poca accoglienza in chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico a terra e in mare e così con Mons. Sardella avrebbero deciso di limitare le manifestazioni a quelle più strettamente religiose. Ma ho sempre pensato che sia una cattiva organizzazione quella di evitare i rischi annullando le iniziative soprattutto in una realtà come la nostra che vive di turismo ed il turismo è fatto di eventi spettacolari. Se si ha paura del disagio che si crea, siccome le feste portano sempre disagio a qualcuno, quest’anno si cancella la processione a mare di Portosalvo ed il prossimo anno magari si riduce ad una giornata la festività di San Bartolo e che dire di quelle di Canneto, Quattropani e Pianoconte?

Non siamo riusciti a promuovere eventi nuovi in questi ultimi anni capaci di attrarre l’attenzione dei turisti ma, per favore, non cancelliamo le belle feste nelle occasioni religiose che la pietà popolare prima che il turismo ha promosso.