Riceviamo dalla Lega Navale Italiana di Catania la nota inviata ai sindaci delle Eolie e per conoscenza al presidente della Regione , Rosario Crocetta, al commissario straordinario della LNI Rosario Sauro e della LNI di Lipari, Antonio Casilli:
Oggetto: tour della Lega Navale Italiana Sezione di Catania nelle acque delle Isole Eolie.
Un equipaggio della Lega Navale Italiana, Sezione di Catania, è rimasto nelle acque delle Isole Eolie dal 28 Luglio scorso al 9 Agosto e a seguito di questo approfondito tour della zona deve denunciare alcune problematiche che affliggono i diportisti che decidono di avvicinarsi all’arcipelago.
Probabilmente il problema più grande è rappresentato dagli approdi, spesso a costi esorbitanti e privi dei servizi anche più basilari. Ma vediamo nel dettaglio la situazione nelle varie isole dopo diverse esperienze.
A Stromboli nessuna possibilità di approdo e nessun servizio in mare lasciando all’illegalità la gestione di boe posizionate privatamente per poter stazionare in zona.
A Panarea è stata affidata la gestione di numerosi campi boe ad alcune associazioni, ma purtroppo i costi sono altissimi a fronte di servizi pressoché inesistenti.
A Salina l’unico porto turistico ha dei costi fuori dal comune, che arrivano (per un’imbarcazione di 13 metri) anche a 200 euro per notte, a cui andrebbero sommati ulteriori spese per servizi come acqua e luce. Non è strano che diportisti si affidino a soluzioni alternative e a questo punto si incontrano, girando l’isola, dei cavitelli antistanti il porto di un vecchio campo boe non più attivo.
La sorpresa è stata grande quando abbiamo appreso ( nello spazio libero tra il porto turistico e Lingua, ndr) che se non si paga una quota a dei signori (non sappiamo a che titolo chiedano questa quota senza rilasciare fatture o scontrini) le cime delle barche potrebbero essere tagliate, lasciando così le imbarcazioni alla deriva.
A Lipari sono numerosi i pontili galleggianti per l’estate, con costi altissimi (a partire dai 150 euro a notte) e in nessuno è presente un servizio toilette e/o doccia. Anche qui alcuni privati affittano (senza rilasciare fatture o scontrini di sorta) delle boe a costi alti (da circa 70 euro in su a notte). Unica eccezione è rappresentata dal pontile “PortoSalvo” dove il personale è stato particolarmente premuroso, disponibile, i servizi accessibili ed inclusi nel prezzo.
A Vulcano ci sono due concessioni, una piccolissima solo per l’estate ed una più stabile ma con costi esorbitanti (oltre 150 euro a notte), quest’ultima è senza servizi e con l’acqua solo 4 ore al giorno e se si chiede di usufruire del bagno si viene inviati al bar di fronte.
In alcuni casi non viene neanche raccolta la spazzatura, invitando i diportisti a portarla con sé nel paese e buttarla nei cassonetti comunali.

Massaggio e Movimento a luglio e agosto anche a Canneto












