Lipari Porto, porticcioli turistici: che ne sarà ?

Diminuisce il saldo negativo della Spa ma i piani sono fermi. Niutta: tutelare gli interessi pubblici

il progetto per Marina corta
il progetto per Marina corta

Lipari- “ A fronte di un saldo negativo di circa € 157.000 con cui si è chiuso il bilancio 2012, nell’esercizio 2013 abbiamo risparmiato centomila euro chiudendo a meno € 56.447. Ricordo che il nuovo cda ha iniziato ad operare da metà maggio, quindi il risultato è stato ottenuto in circa sette mesi e nel saldo negativo sono ricompresi i compensi maturati dalla precedente gestione da gennaio a metà maggio. Si tratta, pertanto, di un risultato soddisfacente per dei valori destinati a migliorare più che sensibilmente nel 2014”. Lo ha dichiarato l’avv. Giancarlo Niutta, presidente della Lipari Porto Spa, società mista nata nel 2007, per volontà dell’ex amministrazione comunale guidata da Mariano Bruno, tra Condotte D’Acqua (socio privato di maggioranza) e Comune di Lipari per la realizzazione dei nuovi porti di Lipari da Marina Corta a Pignataro.

Dopo, si sa come è andata : l’investimento complessivo iniziale, previsto da Condotte, di 120 milioni di euro è letteralmente naufragato per l’impatto con gli scogli delle inderogabili normative vigenti e per la mancanza di un piano dei porti da parte del Comune. Ma anche per le forti contestazioni dovute alla cementificazione e per la conseguente, e significativa, rivisitazione del progetto chiesta dall’attuale amministrazione guidata dal Marco Giorgianni di fronte alla quale il piano economico dei privati è diventato insostenibile. Gia, ma oggi nel 2014 che ne sarà ?

“ Al momento il nostro socio di maggioranza- dichiara il presidente Niutta- sta lavorando sul rapporto progetto-piano economico finanziario. Quando abbiamo fatto presente che non c’era corrispondenza tra il progetto avallato dall’ex Sindaco e le esigenze della comunità, si sono eliminate tutte le opere a terra che presumibilmente avrebbero reso ancor più critica l’economia liparese, ma eliminando fonti di introito e un buon numero di posti barca ( quelli di Marina lunga) allora il piano economico non ha retto più. Per ovvie ragioni – ha sostenuto Niutta- è necessario rivedere ancora una volta il tutto per farlo quadrare. Allora l’ipotesi progettuale verrà doverosamente sottoposta al vaglio del Consiglio Comunale”.

Niutta tiene inoltre a precisare che i rappresentanti politici del Cda hanno accettato l’incarico “ con un compenso simbolico ed in ogni caso ci impegniamo in tutte le maniere per contenere i costi. Abbiamo ricevuto un mandato dal Sindaco, che rappresenta la collettività e gli interessi pubblici, quindi anche noi dobbiamo tutelarli al meglio, dimostrando ai nostri concittadini, ove ce ne fosse bisogno, che non ci sta a cuore l’incarico, ma la corretta realizzazione di un opera destinata ad avere impatti importanti anche sulle generazioni future”. I porti rimasti in progetto sono solo turistici, a Marina Corta ( con garanzia dei posti per i pescatori) e Pignataro. Ma , rispetto al passato, si cerca l’investimento pubblico che, finora, latita.