Lipari Porto: nuovi scenari, Marina corta resterà com’è. Investimento da 40 mln

porti

Lipari- Riparte l’iter per la nuova portualità dell’isola attraverso la Lipari Porto spa, società mista, costituita nel 2007, tra Condotte d’Acqua e Comune di Lipari. Negli ultimi quattro anni è stato compiuto dal sindaco Marco Giorgianni e dal presidente della Lipari Porto Spa, Giancarlo Niutta, un lavoro a fari spenti che potrebbe aprire nuovi scenari. Proprio il primo cittadino in una nota, suscettibile di interpretazioni, ha annunciato che dall’assemblea dei soci ( che riunirà alla metà del prossimo mese) potranno venire fuori le nuove indicazioni chieste dal Consiglio d’amministrazione per il prosieguo dell’attività societaria.

massaggio 1In pratica il progetto originario della Gea tecnica ( sostenuto dall’ex amministrazione Bruno) da 90 – 120 milioni di euro per la rifunzionalizzazione dei porti dell’isola, da Pignataro a Marina Corta, che suscitò un mare di polemiche anche perché in contrasto con le normative vigenti, “ ancorchè ridimensionato successivamente , non si ritiene sostenibile né dal punto di vista economico , né da quello ambientale”. “ Si ritiene- ha sottolineato- il primo cittadino che la prossima assemblea dei soci, possa fornire le necessarie indicazioni per una radicale rivisitazione del progetto per un intervento necessario ma più leggero , meno incidente economicamente e finanziariamente in equilibrio , caratterizzato da una forte valenza di sostenibilità ambientale nonché in linea con le esigenze del territorio. Tale nuova strategia della società – ha continuato il Sindaco- comporterà anche la determinazione certa dei tempi per la presentazione e la realizzazione del nuovo percorso”.

eolian-shuttle260

Ma cosa si prevede ? Da indiscrezioni, innanzitutto, un piano complessivo, tra progettazione, questa volta rigorosamente in house e realizzazione delle strutture, da massimo 40 milioni . Il porto di Marina corta resterebbe escluso dagli interventi che riguarderebbero , invece, Pignataro , Marina lunga e una messa in sicurezza reale del porto commerciale di Sottomonastero. Come dovrà rientrare dall’investimento Condotte d’acqua al momento non è dato sapersi ma 40 milioni non sono 120 per la costruzione di strutture che probabilmente vedranno il Comune o una mista pubblico privato per la loro gestione . Di certo , quanto sta per delinearsi, è un percorso indolore per uscire dal tunnel degli errori commessi in passato che ha rischiato di esporre pesantemente, dal punto di vista finanziario, l’ente, socio di minoranza, della Lipari Porto.