
A distanza di oltre cinque mesi dalla violenta mareggiata del 17 gennaio, diversi punti di approdo nel Comune di Lipari, tra cui il vitale molo di Canneto, restano inagibili, creando gravi disagi per residenti e operatori turistici. A lanciare l’ennesimo appello urgente è il consigliere comunale Christian Lampo, che ha inviato una nota “a priorità alta” all’Assessorato Regionale alle Infrastrutture e della Mobilità, indirizzata all’Arch. Salvatore Lizzio, Dirigente Generale, e all’Ing. Giancarlo Teresi, Responsabile del Servizio “Infrastrutture Marittime e Portuali”.
La richiesta di intervento, inoltrata su sollecitazione di numerosi operatori commerciali e cittadini, riguarda i lavori di messa in sicurezza e ripristino degli approdi di Canneto, Marina Corta, Alicudi, Acquacalda e Porticello, tutti danneggiati dall’evento calamitoso di gennaio.
Il grido d’allarme per Canneto: Un molo vitale fuori uso
La situazione più critica, come evidenziato nella missiva di Lampo, riguarda il molo di Canneto. Questa infrastruttura, di fondamentale importanza sia per la sua localizzazione che per la sua funzione di punto di imbarco e sbarco passeggeri per le motonavi che collegano le isole Eolie, è completamente fuori uso da ben cinque mesi. Oltre al traffico turistico, il molo di Canneto è cruciale anche per eventuali accosti in caso di emergenze legate al pronto soccorso, pronto intervento e protezione civile.
Impatto economico e sociale insopportabile
Il consigliere Lampo sottolinea come l’inagibilità di queste strutture stia avendo un impatto significativo sul tessuto socio-economico della comunità eoliana. Nonostante le richieste di intervento siano state tempestive, a oggi “nessun intervento (alcuni richiedono piccoli interventi edili) è stato effettuato”, rendendo la situazione “insostenibile e non più procrastinabile”, specialmente in concomitanza con l’inizio della stagione estiva.
La missiva si conclude con un’urgente sollecitazione a mettere in atto gli interventi necessari per il pieno ripristino dei punti di approdo, al fine di “lenire le criticità subite giornalmente dall’intero comparto turistico e di trasporto marittimo, oltreché dell’intera popolazione delle isole Eolie”.
L’attesa di un pronto riscontro da parte delle autorità regionali è massima, mentre la stagione turistica entra nel vivo e le isole Eolie si ritrovano a dover affrontare un’accoglienza parziale a causa delle infrastrutture portuali danneggiate.








