A Lipari il risultato del referendum costituzionale sulla riforma della giustizia riflette un orientamento sostanzialmente in linea con il dato nazionale: il No si attesta al 50,24%, mentre il Sì si ferma al 49,76%, in un confronto molto equilibrato ma che premia, seppur di misura, il rifiuto della riforma. Uno scarto ridotto che segnala una comunità divisa, ma in cui prevale una cautela diffusa rispetto ai cambiamenti proposti.
Allargando lo sguardo, il quadro nazionale appare invece più netto: con lo scrutinio quasi completato (escluso il voto estero), il No raggiunge circa il 54%, lasciando il Sì al 46%, mentre l’affluenza si attesta al 58,93%. Una partecipazione significativa, con picchi in Emilia-Romagna (66,7%) e valori più bassi in Sicilia (46,2%).
Il consenso al Sì resta circoscritto a poche aree del Paese: vince infatti solo in quattro regioni del Nord — Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta — mentre il No si impone nel resto della penisola. Ancora più marcato il risultato nei grandi centri urbani: il No prevale nettamente a Roma (61%), Milano (58%), Torino (65%) e Napoli (76%).
Dal punto di vista politico, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riconosciuto l’esito del voto sottolineando il rispetto per la volontà popolare. Pur esprimendo rammarico per quella che ha definito un’occasione mancata di modernizzazione del Paese, ha ribadito l’intenzione del governo di proseguire nel proprio lavoro con responsabilità e determinazione, nel solco del mandato ricevuto dagli elettori.
Lipari, referendum costituzionale confermativo : ha votato il 43,34%











