Recuperata e riqualificata ma per la spiaggia di Portinenti, un’area apprezzata da isolani e turisti per la possibilità di fare il bagno nel centro di Lipari, bisogna fare i conti con il divieto di balneazione che si estende da Pignataro e con le concessioni per due pontili galleggianti privati.
Il sindaco Riccardo Gullo che è già riuscito a bloccare la concessione ai privati dei locali ex capitaneria di Marina corta ( tornati all’Arma dei Carabinieri) ha preannunciato nell’incontro con sostenitori e simpatizzanti tenutosi ieri pomeriggio a Pianoconte l’imminente indizione di una petizione popolare per ostacolare l’intervento privato. Il primo cittadino ha preso una posizione netta e inequivocabile dichiarando di essere pronto a intraprendere ogni azione necessaria, inclusa la presentazione di un ricorso al TAR di Catania, pur di bloccare la collocazione delle strutture private.


Sul fronte del patrimonio storico e termale, il sindaco Gullo ha riportato l’attenzione su una delle ferite aperte di Lipari: lo stabilimento termale di San Calogero, chiuso da oltre cinquant’anni.
A tre anni dal suo insediamento, il primo cittadino ha annunciato che sarà indetta una manifestazione d’interesse per la gestione della struttura. Le Terme di San Calogero non sono solo un rudere: risalenti ai tempi dei Romani, conservano al loro interno la tholos del periodo miceneo, ritenuta la più antica del Mediterraneo, rendendole un luogo di immenso valore storico e archeologico.
Il rilancio, tuttavia, non sarà facile. Il settore termale in Italia, e in particolare in Sicilia, sta attraversando una fase di profonda crisi. Lo dimostra lo scarso interesse manifestato da investitori privati per altre storiche località termali dell’isola, come Sciacca e Acireale, i cui stabilimenti faticano a trovare acquirenti o gestori capaci di garantirne un futuro.
La manifestazione d’interesse per San Calogero rappresenta un tentativo ambizioso di riaccendere i riflettori su questo bene storico, sperando di attirare capitali e competenze nonostante il difficile contesto economico del termalismo italiano.










