Danni alle strade provinciali e comunali, torrenti in piena e detriti nelle vie cittadine. Richiesta una riunione tecnico-operativa per valutare gli interventi urgenti e la messa in sicurezza del territorio.
Il Comune di Lipari chiede alla Regione Siciliana di valutare la dichiarazione dello stato di crisi dopo il grave evento calamitoso che ha colpito oggi l’isola , con forti raffiche di vento e abbondanti precipitazioni iniziate intorno all’1.30 della notte.
Il sindaco Riccardo Gullo ha trasmesso una comunicazione al presidente della Regione, Renato Schifani, e ai dipartimenti della Protezione civile regionale e nazionale, segnalando i danni registrati e sollecitando le iniziative necessarie per fronteggiare l’emergenza.
Tra le situazioni più critiche figurano il crollo di un muretto di contenimento lungo la provinciale Canneto-Acquacalda, nella località Sparanello, e il cedimento di un muro laterale con danni alla cunetta lungo la provinciale Pianoconte-Lipari, in località Annunziata. Altri accumuli di detriti sono stati segnalati sulla provinciale Acquacalda-Quattropani, a Legno Nero, e sulla Quattropani-Pianoconte, in località Passo Folletto.
Criticità anche nei torrenti e nella zona portuale. Il materiale trasportato dalle acque ha invaso via Cappuccini, via Vittorio Emanuele, via Tenente Mariano Amendola e via Roma. Le vasche di sedimentazione del torrente Gabellotto si sono riempite completamente, con conseguente deposito di detriti in via Marina Garibaldi. Il torrente La Verdesca è straripato riversando materiale sul lungomare di Acquacalda.
Altri accumuli sono stati riscontrati in diverse strade comunali, tra cui via Coste d’Agosto, via Area Morta, Vitusa e Piano Greca.
Il sindaco ha inoltre evidenziato il rischio legato all’aumento del materiale solido nei bacini a monte dei torrenti Ponte e Valle, anche a seguito del cedimento verificatosi lungo la strada provinciale in località Annunziata. Per questo sono in corso interventi di prevenzione e messa in sicurezza, compreso il posizionamento di sacchetti di sabbia per contenere la tracimazione delle acque.
Numerosi anche i danni segnalati alle proprietà private a causa degli allagamenti, in particolare in via Vitale, via Mariano Amendola, via Santa Lucia, via Torrente Cappuccini e via Roma.
Riunione operativa e soccorsi
Alle 12 si è svolta una riunione operativa negli uffici comunali, con la partecipazione di Carabinieri, Polizia municipale, Vigili del Fuoco e volontari, per fare il punto sugli interventi e individuare eventuali ulteriori criticità.
Le operazioni di sgombero dei detriti e di ripristino delle condizioni di sicurezza sono proseguite durante la giornata, con il coinvolgimento delle ditte locali e delle squadre di emergenza. Il contingente dei Vigili del Fuoco, già presente a Lipari con personale arrivato anche da Vulcano, era in procinto di essere rafforzato con altre cinque unità.
Nelle altre isole del Comune, fortunatamente, non sono stati segnalati danni gravi. Ad Alicudi si è verificata un’interruzione dell’energia elettrica durante la notte, con il servizio ripristinato in mattinata.
La richiesta
Nella comunicazione, Gullo sollecita una riunione tecnico-operativa urgente per valutare i danni alle strutture pubbliche e private, individuare gli interventi necessari a mitigare il rischio residuo e verificare la possibilità di attivare interventi in somma urgenza da parte delle autorità competenti.
Alla luce della situazione e della necessità di intervenire rapidamente, il primo cittadino ha infine chiesto al presidente Schifani di valutare la dichiarazione dello stato di crisi ai sensi dell’articolo 3 della legge regionale 7 luglio 2020, n. 13.










