Lipari, famiglie rovinate dal gioco d’azzardo: spazio a flipper e calcio balilla

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di Pino Portelli

IL BANCO VINCE SEMPRE
A Lipari , il gioco d’azzardo patologico , sta diventando un problema sempre più diffuso. Il giocatore patologico resta ore ed ore attaccate alle macchinette “mangia soldi” e “rovina famiglie”, costruite scrupolosamente , per far sì che l’uomo venga frodato e spesso rovinato dall’ illusione chiamata “vincita”. Intere famiglie si sono ridotte sul lastrico a causa di queste macchinette ri-programmate per non far vincere mai…. Anche il “ gratta e vinci “ , apparentemente piu’ innocuo , è un gioco d’azzardo vero e proprio… C’è gente che si rovina….tra una “ grattata “ e l’altra , nella speranza illusoria di una ipotetica vincita…, che stenta , quasi sempre , ad arrivare.

Tutto cio’ costituisce un introito enorme , per lo Stato, che scientemente , incentiva il vizio…Vizio che spesso , progressivamente , diventa autentica patologia e si trasforma in una delle peggiori dipendenze al pari di quelle relative all’alcool o alle sostanze stupefacenti. Le persone più vulnerabili sono: disoccupati, casalinghe, giovani senza punti di riferimento…Slot machine, bingo, casinò online, lotto, gratta-e-vinci…. SISTEMI , questi , utilizzati per tentare la sorte , con la speranza di vincite che permettano di cambiare la vita . Invece , purtroppo , si rivelano , molto spesso , fortemente dannosi , poiche’ hanno gravi ripercussioni sia dal punto di vista individuale, che familiare, sociale ed economico . MA ,chi ci governa , dice che lo Stato, appropriandosi dell’azzardo, lo sottrae alla malavita organizzata. Insomma, combatte il vizio con il vizio…. In un paesino in provincia di Teramo, Emilio Marinucci, titolare di un bar , al posto delle slot machine e dei videopoker ha collocato un divano, un flipper ed un calcio balilla….

SAREBBE auspicabile che questo avvenisse anche a Lipari …..e che il singolo e la collettivita’ tutta cominciassero a prendere coscienza dei gravi rischi a cui ci si espone e trovasse il modo di occupare il tempo libero , in attivita’ potenzialmente meno lesive della dignita’…p.p.