A me questa vicenda dello scolaro che scrive ‘petaloso’ e, anziché vedersi solo correggere il termine, manda tramite l’insegnante una lettera all’Accademia della Crusca, che a sua volta risponde approva e lancia la parola… piace molto. Mi piace perché sa di lingua viva, di scuola che interagisce con le istituzioni culturali e con i social in modo creativo, di iniziative originali, di social e media usati per buone cause anziché per invettive e insulti.