Libri: Salina, una veduta di terra e di mare

Michele Merenda

salina libroSALINA – L’isola di Salina ispira un’altra preziosa pubblicazione. Dopo “Da Didyme a Salina” (ed. Intilla, 2011) che ne tracciava l’excursus storico, infatti, i docenti Giuseppe Leonardi e Gerardo Rizzo dedicano all’isola più verde delle Eolie una raccolta di immagini dove non occorre scrivere alcuna parola per coglierne la bellezza: “Salina, una veduta di terra e di mare”. Una narrazione visiva basata sulla scelta radicale di non includere il soggetto umano, come anche chiarito nella prefazione curata dal giornalista Marcello Mento.

«Una splendida dichiarazione d’amore per l’antica e fascinosa Didyme – scrive Mento –, in cui i singoli scatti, come le tessere di un mosaico, compongono un racconto affascinante e mai banale. Un racconto che si sviluppa e si snoda nell’arco di 25 anni, che si affida per forza di cose a diversi supporti fotografici (negativi 35 mm, diapositive, vecchie stampe digitalizzate), ma che mantiene intatta l’ispirazione iniziale: rivelare la vera anima dell’isola verde – chiarisce il giornalista –, che si svela solo a chi sa guardare in profondità e non si lascia abbagliare soltanto dalla superficie delle cose e dalle frivolezze legate dalla stagione estiva».

Uno stimolo, continua Mento, per conoscere ancora meglio quest’isola, riportando alcuni luoghi immortalati da Pino Paino nel 1986 con i disegni lasciati dall’arciduca Luigi Salvatore d’Austria (definito nella prefazione come un personaggio straordinario) nella sua raccolta di fine ‘800 sulle sette isole, intitolata: “Die Liparischen Inseln” (le litografie erano opera di Friedrich Hawranek).

«Le novanta foto a colori – hanno spiegato gli autori – rappresentano una selezione di circa duemila fotografie, tutte ottenute senza l’uso di filtri o ricorso ai fotoritocchi. Questo libro vuole essere quanto di più simile a un vecchio album di fotografie care e affascinanti di un’isola che presenta colori e sfumature uniche e irripetibili. Alcune foto – hanno chiarito i docenti – sono state scattate da 200 metri di altezza, da un gommone volante pilotato da Giancarlo Baldanza, che ringraziamo per la disponibilità. Dal volume su Salina di un personaggio illustre come Luigi Salvatore d’Austria a cui si è voluto rendere omaggio (opera realizzata nella versione italiana nel 1986 da Pino Paino) – infine –, abbiamo scelto sedici stampe che si prestavano a un raffronto fotografico; per le foto scattate sul mare, un ringraziamento particolare va a Luciano Sangiolo, che con la sua barca e la sua conoscenza dei luoghi ci ha consentito di fotografare gli scorci dell’arciduca»

Bozza automatica 101
Annuncio creato il 5 Marzo 2021 18:01