Legambiente-Touring club: quattro vele anche a Leni

la splendido paesaggio di Rinella di Leni
la splendido paesaggio di Rinella di Leni

Michele Merenda

SALINA – Ennesimo riconoscimento a Salina reso da Legambiente e dal Touring Club Italiano. Dopo le Cinque Vele conseguite per le Isole Minori anche quest’anno dal comune di S. Marina Salina, il comune di Leni viene insignito delle Quattro Vele e si classifica nella medesima categoria al sesto posto. A parte le Cinque Vele attribuite in passato all’isola nel suo insieme fino al 2011, il più recente metodo di attribuzione ai singoli comuni evidenzia ancor di più le azioni intraprese dalle Amministrazioni dell’isola. Da questo punto di vista c’è grande soddisfazione per i cittadini di Leni, che vedono riconosciuta la vocazione balneare e naturalistica della propria municipalità.

Gli interventi realizzati dall’Amministrazione per il recupero delle grotte e della spiaggia di Rinella, per la realizzazione di una struttura teatrale all’aperto nell’ambito del parco geo-marino di Punta Megna nella medesima frazione, oltre al recupero e la valorizzazione del Rifugio di Monte Rivi – diventato da alcuni anni il punto di incontro della “Festa della Montagna” e quindi l’emblema della fruizione della Riserva di Salina –, rappresentano i punti salienti di tale politica. «L’aver appreso dell’attribuzione delle Quattro Vele al comune di Leni – ci ha detto il sindaco Riccardo Gullo –, in un momento in cui la competizione tra le isole minori italiane si fa più serrata e qualificata, mi ha fatto davvero molto piacere. Con tale riconoscimento, aggiunto a quello ottenuto dal comune di S. Marina Salina, l’isola, nel suo complesso, conferma la propria vocazione balneare e naturalistica.

Ciò – ha aggiunto il primo cittadino di Leni – ci deve servire da stimolo per il raggiungimento di ulteriori traguardi da parte dei tre comuni dell’isola attraverso la valorizzazione di tutte le nostre bellezze e del nostro patrimonio storico-naturalistico. Per ciò che concerne specificatamente la spiaggia di Rinella – puntualizza il sindaco –, il metodo scelto per la sua protezione ripascimento si è basato su un’approfondita diagnosi dello stato di fatto e su una tecnica di intervento che ha tenuto conto della sua conformazione, prima dei fenomeni erosivi. Dopo due anni dalla conclusione del primo lotto dei lavori, che aveva come finalità prioritaria la protezione del sito, l’intervento ha dimostrato la sua validità anche alla luce dei monitoraggi effettuati».