In occasione della festa di San Bartolomeo Apostolo, patrono e protettore delle Isole Eolie, l’arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, Mons. Giovanni Accolla, ha inviato un messaggio toccante e profondo alla comunità liparese e a tutti i turisti che affollano il meraviglioso arcipelago. Il messaggio invita a riflettere sulla figura del Santo e sul vero significato della fede.
Il messaggio si apre con un richiamo diretto all’episodio evangelico in cui Bartolomeo, chiamato anche Natanaele, incontra Gesù. Questo momento cruciale è sottolineato come un invito a “volgere lo sguardo verso Gesù”, seguendo l’esempio di Filippo che esorta Natanaele con le parole: “Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nazaret”.
L’arcivescovo evidenzia come Bartolomeo, inizialmente scettico, risponda all’invito di “venire e vedere”, trasformando la sua curiosità in una sincera professione di fede. Questo percorso, da un primo dubbio a una completa adesione, rappresenta un modello per ogni fedele. L’iniziativa di “Dio sull’uomo” viene definita come una “compassione” che cerca di recuperare chi si è perso, un aspetto fondamentale della misericordia divina.
Il messaggio prosegue con un’esortazione a vivere la fede in modo attivo e visibile. Mons. Accolla incoraggia i fedeli a “aprire il cuore alla mirabile e prioritaria attenzione di Dio su di noi”, rispondendo con “slancio di conversione e con propositi di vita santa e santificante”. La fede non deve rimanere un fatto privato, ma deve essere testimoniata con zelo missionario.
L’arcivescovo lancia un monito contro le “guerre e troppe violenze” che affliggono la società, sottolineando che non possiamo più ignorare la sofferenza. In questo contesto, il messaggio invita a fare della “ricerca di Dio” la nostra priorità, trovando Lui “nei piccoli, nei poveri e in ogni persona che è attraversata dal dolore”. Questo è il cuore del messaggio: un invito a un’azione concreta, fatta di compassione e attenzione verso il prossimo, specialmente i più vulnerabili.
Infine un appello alla pace. L’arcivescovo esorta a pregare incessantemente per la pace nel mondo, invocando l’intercessione di San Bartolomeo. Egli definisce il nostro mondo come “cenacolo naturale di amore, fulcro e santuario giubilare di speranza per un mondo migliore”. Questo auspicio finale è un inno alla speranza, un invito a vedere nella celebrazione del Santo un’occasione per rinnovare l’impegno verso un futuro più giusto e pacifico.
Il messaggio di Mons. Accolla per la festa di San Bartolomeo è, dunque, un richiamo alla fede autentica, alla testimonianza attiva e all’impegno sociale, invitando tutti a riscoprire, nell’esempio del Santo patrono, il vero significato della vocazione cristiana.













