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Con i saluti del vicepresidente della Stampa Estera in Italia, l’olandese Aart Heering, si è concluso a Filicudi il terzo Press Tour del 2026 organizzato da Brand Eolie.
Quattro giorni intensi attraverso Lipari, Vulcano, Salina e Filicudi, durante i quali oltre venti giornalisti italiani e stranieri hanno potuto conoscere da vicino non soltanto le bellezze dell’arcipelago, ma soprattutto le sue imprese, la sua cultura, le sue tradizioni e le persone che ogni giorno contribuiscono a costruirne il futuro.
Ad ospitare l’ultima tappa sono state le aziende della famiglia Santamaria, che hanno offerto ai giornalisti un’ulteriore testimonianza della tradizionale ospitalità eoliana, tra alta cucina, racconti di famiglia, giovani pronti a raccogliere il testimone e una suggestiva escursione in barca al tramonto tra l’antica Phenicusa e Alicudi.


Un appuntamento che ha consentito anche di recuperare parte di quelle esperienze che il maltempo aveva impedito nei mesi scorsi e che, come accaduto con i precedenti press tour, saranno presto trasformate in articoli, lanci d’agenzia, reportage e servizi attraverso i quali l’immagine delle Eolie continuerà a viaggiare, a costo zero per la comunità, sulla stampa nazionale e internazionale.
Ma dietro il press tour c’è soprattutto un progetto più ampio. Ed è qui che emerge uno degli elementi più significativi dell’esperienza di Brand Eolie: la capacità delle imprese del territorio di fare rete per promuovere insieme l’arcipelago.


Lanciata a gennaio, l’iniziativa ha raccolto in pochi mesi l’adesione di oltre 120 realtà locali dell’eccellenza eoliana, che complessivamente danno lavoro a più di 1.500 persone. Una rete alla quale hanno aderito anche importanti realtà armatoriali come Liberty Lines e Caronte&Tourist, a conferma di come la valorizzazione turistica non possa prescindere dalla qualità e dall’efficienza dei collegamenti.
In appena nove mesi, secondo i dati comunicati da Brand Eolie, l’attività di promozione attraverso carta stampata, radio e televisioni ha generato oltre 80 milioni di contatti unici certificati al 30 settembre, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere quota 100 milioni entro la fine dell’anno.
Numeri che accompagnano una strategia precisa: raccontare le Eolie non soltanto come destinazione estiva legata al mare, al sole e alla gastronomia, ma come un territorio capace di offrire cultura, archeologia, natura, enogastronomia, ospitalità ed esperienze durante un arco temporale molto più ampio.
Durante il tour i giornalisti hanno visitato il Museo Archeologico Luigi Bernabò Brea di Lipari, guidati dal direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie Rosario Vilardo, e a Filicudi il villaggio neolitico di Capo Graziano, accompagnati dall’archeologa Maria Clara Martinelli. Esperienze che hanno contribuito a mostrare un patrimonio culturale che affonda le proprie radici nel Neolitico e che rappresenta uno degli elementi sui quali costruire una nuova narrazione turistica dell’arcipelago.
Il tema centrale è però quello della destagionalizzazione.
Per Brand Eolie non si tratta semplicemente di allungare la stagione turistica, ma di creare le condizioni affinché il lavoro possa diventare più stabile e i giovani possano trovare nell’arcipelago opportunità concrete per costruire il proprio futuro.
È stato questo il filo conduttore del convegno del 2 ottobre al Gattopardo Park Hotel, “Isole Eolie oltre l’estate: lavoro stabile e fiducia ai giovani eoliani”, che ha messo allo stesso tavolo imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, operatori economici, giovani e mondo della cultura.
Un confronto dal quale è emersa una necessità: la rete costruita dagli imprenditori deve ora incontrare politiche pubbliche mirate, capaci di accompagnare il processo di destagionalizzazione e di creare condizioni favorevoli per investimenti, occupazione e permanenza dei giovani sul territorio.
“Per nove mesi siamo andati da soli e continueremo a farlo”, ha sottolineato Daniele Corrieri, event manager di Brand Eolie, rivolgendosi alla classe politica e alle istituzioni e chiedendo di valutare il valore del lavoro costruito dalla rete degli imprenditori.
Una sfida che Andrea Corrieri, giovane presidente di Brand Eolie, lega direttamente al futuro delle nuove generazioni: l’obiettivo è prolungare progressivamente il lavoro stagionale, arrivando ad almeno dieci mesi di occupazione su dodici, offrendo ai giovani eoliani una possibilità in più per rimanere nella propria terra o per investire nelle attività dell’arcipelago.
È probabilmente questo il risultato più importante dei tre press tour realizzati da Brand Eolie nel 2026: non soltanto aver portato giornalisti italiani e stranieri a conoscere le Eolie, ma aver messo insieme una parte significativa del tessuto imprenditoriale locale attorno a un progetto comune.
Una coesione che ha consentito di sostenere economicamente un’operazione promozionale importante e che dimostra come, quando le imprese lavorano insieme, il territorio possa presentarsi sul mercato con una voce più forte e riconoscibile.
A sostenere il press tour, oltre agli imprenditori locali, sono stati:
GOLD SPONSOR: Liberty Lines.
SILVER SPONSOR: Le Isole d’Italia, Eolian Bunker, Siremar – Gruppo Caronte&Tourist, Therasia Resort, Aeolian Charme Collection, Phenicusa Hotel, Sapori Eoliani, Oasi del Marano, Giardina Tour.
HOSPITALITY: Ristorante Filippino, Al Panorama, Trattoria del Vicolo, Vulcanica, Don Piricuddu, CNF, Le Ceramiche di Lipari, Cutimare Hotel, Gattopardo Park Hotel, Da Nino sul mare, Soffio sulle Isole, Capofaro Resort, Aeolian Escape, PrenotaSalina.it.
OFFICIAL SUPPLIER: Azienda Agrobiologica D’Amico Salvatore, Malvasia delle Lipari Virgona, Fenech, Caravaglio, Lipàra, Azienda Agricola Mandarano, Caseificio La Vecchia Fattoria – Lo Piccolo, Cappero delle Isole Eolie DOP, F.lli Laise, Pasticceria Da Marisa, Gelateria Fiore del Sale, Eolie Parfums, Istituto di Istruzione Superiore “Isa Conti Eller Vainicher”, Centro Studi e Ricerche di Storia e Problemi Eoliani e Associazione Balneare Isole Eolie.
Il messaggio che arriva dalla conclusione del terzo Press Tour è quindi chiaro: le Eolie hanno un patrimonio, una rete imprenditoriale e una capacità di accoglienza che possono consentire all’arcipelago di giocare un ruolo sempre più importante nel mercato turistico, ma la vera sfida sarà trasformare questa forza in un modello capace di andare oltre i pochi mesi dell’estate.
E, soprattutto, fare in modo che dietro la parola “destagionalizzazione” ci siano opportunità di lavoro concrete per i giovani, perché il futuro delle Eolie passa anche dalla possibilità per una nuova generazione di poter scegliere di restare, vivere e investire nella propria terra.











