La Sinistra: Magistratura chiarisca ruolo Pelaggi

Comunicato

l'avv. Luigi Pelaggi
l’avv. Luigi Pelaggi

“Adesso la magistratura faccia finalmente chiarezza sul ruolo dell’avvocato Pelaggi nella vicenda del dissalatore e dei depuratori di Lipari e Vulcano”. Lo chiede con forza la Sinistra eoliana, che in questi anni ha aspramente contestato l’emergenza con la quale sono stati gestiti oltre 40 milioni di euro sul territorio senza la minima concertazione con le comunità locali. “È una vicenda ricca di misteri e ambiguità: dal doppio incarico di Pelaggi – che contemporaneamente ricopriva le funzioni di commissario (controllore) e di amministratore della Sogesid (controllata) cui si deve la progettazione degli impianti – ai dati sulle utenze non veritieri utilizzati per il dimensionamento del depuratore di Vulcano, alle gravi omissioni contenute negli studi di incidenza che servivano per ottenere le autorizzazioni ambientali da parte della Regione, fino alle incomprensibili ragioni che hanno spinto la Soprintendenza di Messina a concedere le autorizzazioni paesaggistiche per un depuratore costruito a poche centinaia di metri da un vulcano che appartiene ai Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco”. In merito al coinvolgimento di Pelaggi nella vicenda della discarica di Pioltello, che ha portato al suo arresto, il GIP lo ha definito “soggetto capace di esercitare forti influenze sia su funzionari di livello ministeriale/governativo, amministratori di enti locali e altri”. Senza dubbio, anche nella vicenda di Lipari hanno giocato connivenze e poteri forti. “Tanto per capire, visto che il protagonista è sempre lo stesso”, continua la Sinistra eoliana, “si pensi che il cantiere per realizzare il depuratore di Lipari, ormai avviato da qualche mese, lavora indisturbato in assenza delle indispensabili autorizzazioni del Genio Civile”.

La Sinistra Eoliana