Il “volo” pindarico…Meteo !

di Marco Miuccio

miuccio-rubrica160Penso che un meteo così

non lo farò mai più

mi permettevo di scriver

del volo in TV

 

Poi d’improvviso venivo da un’idea assalito

E cominciavo a pensare che forse ho capitoooo

 

Vooooo..lare

Oh Oh

A maaaare

Oh Oh Oh

Però se vai in TV

Finisce che non voli più

 

E volavo felice, nel sole, facendo capriole, e quelli laggiù

che filmavano tutto e mandavano agli altri in TV

Ho provato a spiegare “son anni che faccio cosììììì”

 

Vooooo..lare

Oh Oh

Compàààre

Oh Oh Oh

Adesso non lo faccio più

Perchè son finito in TV

 

No, tranquilli!

E’ ancora prestino per il Festival di Sanremo, ma gli ultimi sviluppi di una vicenda che ci ha visto protagonisti come “l’arcipelago del volo libero”, mi hanno ispirato nella rivisitazione del testo del più grande classico della canzone italiana, con attenzione nel mantenimento della corretta metrica autorale che, chi è capace, potrà leggere e cantare facendosi una sana risata, sempre con la leggerezza e lo scudo inattaccabile della satira e dell’ironia.

Quello che da tanti, e giustamente, viene visto da sempre come un servizio utile, con riferimento alle decine di volte in cui il volo in elicottero è stata l’unica soluzione per il trasporto di persone e cose in emergenza, in assenza dei collegamenti marittimi, ha subito un attacco mediatico invalidante.

Tutto questo è stato oggetto di diatrìba nei Social Network, con Facebook a capo fila, dove mi è capitato di ritrovarmi coinvolto, per caso, vista la mia notoria incapacità di utilizzo del mezzo di comunicazione di massa, generando le più disparate…e disperate… teorie, circa l’argomento in parola!

Sembra, fino a prova di fatto, che l’Ente Nazionale di Aviazione Civile abbia interrotto i voli del vettore che è finito sotto i riflettori, generando soddisfazione nei tanti che ritenevano che il servizio di “linea” turistica fosse deturpante per l’ambiente dell’arcipelago, generando invece sconforto in chi, in assenza di collegamenti marittimi, faceva parte di quel 3% di Eoliani che poteva permettersi il viaggetto per tornare a casa, oltre alle strutture alberghiere di lusso che vedevano, nel vettore, una risorsa per garantire al super danaroso di turno di rientrare con un volo personale dove egli desiderava.

Ma per la maggior parte della “mandria”, la gente normale a cui tutti, compreso lo scrivente, apparteniamo, sentire un elicottero è sempre stato solo motivo per esclamare “Oh mamma… Chissà che è successo, speriamo non sia niente di grave”, riconducendo il rumore del rotore in arrivo ad un volo dell’elisoccorso del 118.

Comprendendo lo sconforto di un imprenditore che vorrebbe essere messo solo in condizione di effettuare il suo “utile” servizio, e con il termine utile non nascondo di ricordare con un “riso amaro” la cifra richiesta per i 20 minuti di “giostra” aerea, corrispondente allo stipendio medio italiano, lontani da tempi di crisi…

Comprendendo che il servizio è stato utile, e continuerebbe ad essere tale, se fosse regolamentato a dovere, cosa di cui non ci siamo documentati abbastanza (mica tanto) per disquisire in merito…

Comprendendo che da sempre lo stesso è utilizzato, come sopra accennato, per i servizi turistici d’elite, per il turismo non di massa, ma anche per voli “tecnici”, che permettono il trasporto ed il posizionamento di materiale, di solito edile, per il raggiungimento di costoni inarrivabili…

Comprendendo tutto ciò..

Non si comprende come non si riesca a capire che, il fatto che una cosa sia utile, non può continuare a farsi, ove realmente risulti che sia così, “a dda manèra”!

Per intenderci…

Ecco… a questo punto esco ‘asso dalla manica..

Incurante del fatto che qualcuno possa rubarmi quest’idea illuminata, dichiaro di avere la soluzione ai problemi dei trasporti, con un’idea che by-passerebbe il problema del mare in tempesta, riuscendo ad affrontare qualunque condizione meteo marina avversa:

“Accattàmuni un bellu Sommergibile nucleare”!!!

Non ha problemi con le onde, s’immerge a Milazzo ed emerge a Lipari od in qualunque altra isola, non collìde contro moli o altro, non ha problemi di scarroccio in caso di vento forte… nulla… semplicemente vi spunta davanti in banchina… come un fungo porcino!

Ed in caso di onde di risacca sul pontile, lanceremo la gente direttamente dai tubi lancia siluri verso la spiaggia, in appositi contenitori stagni!

Ah… il fatto che la navigazione subacquea sia soggetta a regolamentazione ristrettissima e sotto responsabilità militare, potrà essere sicuramente ininfluente, visto che ci serve…e quindi diventa tutto lecito!

Va beh… mi auguro che una bella realtà imprenditoriale, che non mi risulta sia nemmeno l’unica nell’arcipelago o in zone limitrofe, possa continuare a servire lo stesso, magari “solo” con gli indispensabili corridoi di volo in più!!!

 

Meteo:

 

Correnti da Sud Est, di intensità variabile, ma rilevante, potrebbero inficiare sulla regolarità dei trasporti, con particolare riferimento agli approdi più esposti.

Fenomeni di rovesci sparsi, anche a carattere temporalesco, potrebbero verificarsi durante tutto il fine settimana, con la speranza di essere “lisciati” dalla perturbazione che sta girando nel mediterraneo come la “palla pazza che strumpallàzza”.. chi se la ricorda?!?

Insomma.. Informatevi bene sui collegamenti, prediligendo le navi!

Per il resto, ombrello al seguito, vista una variabilità tale di previsione che, come si è potuto leggere in precedenza, mi ha fatto assomigliare a Bertinotti quando affrontava discussioni in materia di PIL ed economia della ripresa.. Praticamente non diceva nulla di comprensibile!!!

 

Food:

 

“Cacio e Pepe”

cacio e pepe

Un classicone “romano” rivisitato nel formato della pasta.

Nato con i “Tonnarèlli”, formato di bucatino chiuso molto simile al “Bìgolo” veneto, qui è presentata col mezzo rigatone della “Rummo”, che viene immerso in una crema bruna, ricavata dalla fusione del pecorino e del pepe nero, con la giusta quantità di acqua di cottura bollente!

Un filo d’olio di oliva “minùta dei Nebrosi” – Presidio Slow Food – premuto a freddo, nell’occasione “La Minuta” di Vittoria Piccolo, giusto per rendere lucida e fluida la salsa, e per i palati più fini, per un tono di freschezza, un ciuffettino di menta fresca tritata finemente, in quantità giusta per non coprire gli altri sapori.

 

P.S.

Ho contezza che l’Ex Unione Sovietica stia dismettendo e vendendo il mitico sommergibile “Ottobre Rosso”..

Interessa?!?