Il 4 Novembre continua ad essere un giorno memorabile per la comunità di Lingua, sede dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci “Magg. Umberto Romagnolo”, fondata nel 1948 e ricostituita nel 2023.
L’Associazione cerca di coniugare il ricordo di chi ci ha preceduto, mantenendone vivi i valori, con le nuove esigenze e problematiche.
Nella commemorazione si segue la tradizione di quella che veniva definita “la festa dei combattenti”, giorno del ricordo ma anche di socializzazione.
Come ogni anno, dopo la Santa Messa celebrata da Padre Giuseppe Brancato, ci si è recati al cimitero dove si è svolta la cerimonia ufficiale alla presenza di autorità civili, militari e religiose e con la preziosa partecipazione della banda Isola Verde.
Dopo l’appello dei soldati caduti, fatto dal vice presidente Giacomino Costa, un’alunna dell’Istituto Superiore, Gaia Natoli, ha letto la Preghiera del Soldato.
A seguire l’intervento del Presidente dell’A.N.C.R. prof.ssa MariaGiulia Romagnolo e del Sindaco dott. Domenico Arabia.
Il Presidente dopo aver ricordato il valore della commemorazione del 4 Novembre, una data che appartiene alle fondamenta stesse della nostra identità nazionale,
ha evidenziato come la comunità nazionale si trovi a piangere un dramma del presente che unisce idealmente il dolore di ieri a quello di oggi.
Non si può non pensare con commozione, ha continuato il presidente, alla tragedia avvenuta solo pochi giorni fa in Bosnia dove un elicottero CH-47 dell’Esercito Italiano è precipitato mentre era impegnato in una missione internazionale.
Oggi, ha ribadito, onorare il 4 Novembre significa fare memoria della nostra Storia, ma significa anche stringersi attorno alle famiglie di Simone, Claudio, Franco Adriano e Laura. Significa riconoscere il valore silenzioso di ogni singola divisa, che ieri difendeva i confini d’Italia e oggi porta la pace nei cieli dei Balcani e del mondo.
Il Sindaco nel suo discorso ha ricordato come Il 4 novembre per questa Comunità sia sempre stato un importante momento di aggregazione sociale che coinvolgeva tutte le famiglie e che aveva come base la presa di coscienza del sacrificio imposto dalle guerre anche a questa nostra piccola Comunità.
Ha rivolto, inoltre, un personale ringraziamento a tutti gli uomini e donne in divisa per il loro continuo e costante impegno nel proteggere i nostri confini, nel proteggere le nostre città, nel proteggere le nostre Comunità e nel garantirci la sicurezza e lo svolgimento di una esistenza serena.
Un pensiero particolare è stato rivolto dal sindaco all’esercito italiano e alla Croce rossa che sono stati gli ultimi in ordine di tempo a pagare un sacrificio di vite umane in uno scenario in cui le nostre forze armate sono state chiamate a garantire la pace in Bosnia.
A conclusione il sindaco ha consegnato all’ A.N.C.R, una bandiera ritrovata nell’edificio dell’ex scuola di Lingua, donata alla scuola dalla vecchia associazione, ricordando che ogni aula era stata dedicata ad un nostro caduto.
Questa recuperata era dedicata a Sciacca Pasquale.
Dopo la commemorazione al Cimitero si è rientrati in Chiesa per la consegna, come ogni anno, di un attestato di Benemerenza a chi, con le sue azioni, può essere da esempio per le nuove generazioni.
Il Presidente ha voluto approfittare dell’occasione per raccontare un episodio di grande solidarietà da parte della comunità verso una persona che sta attraversando un momento difficile.
In un mondo in cui vi è molta indifferenza questa gara di solidarietà silenziosa meritava di essere evidenziata
E’stato poi consegnato l’attestato di benemerenza a Elio Benenati, Capo Servizio della Riserva Naturale Orientata “Le Montagne delle Felci e dei Porri” di Salina con la seguente motivazione:
“Per l’amore mostrato verso la nostra montagna, per la generosità e l’altruismo che lo hanno portato, più volte, a salvare vite umane ma anche animali in difficoltà.
Grandi e piccoli gesti che devono servire da esempio alle nuove generazioni”
La serata si è conclusa, come sempre, con un ricco buffet in un clima sereno e familiare.









