Gruppo M5S all’Ars : “porto turistico Rinella condurrebbe Eolie fuori dalla WHL”

porto turistico rinella

INTERROGAZIONE (risposta orale)

– Chiarimenti in merito al progetto di realizzazione di un porto turistico nel comune di Leni, isola di Salina.

Al Presidente della Regione; all’Assessore per il territorio e l’ambiente; all’ Assessore per i beni culturali e l’identità siciliana, all’Assessore per le infrastrutture e per la mobilità.

Premesso che:

L’arcipelago delle Isole Eolie, ubicato a nord-est della Sicilia, costituisce uno straordinario esempio di genesi ed evoluzione di isole vulcaniche. L’isola di Salina, in particolare, è la seconda per estensione e per popolazione dopo Lipari. È suddivisa in tre comuni ricadenti nella provincia di Messina, Santa Marina Salina, Malfa e Leni, e conta complessivamente circa 2.300 abitanti;

Si tratta di una terra molto ricca d’acqua, nella quale si coltivano uve pregiate, dalle quali si ricava la «Malvasia delle Lipari», e capperi, esportati in tutto il mondo;

Nel 1984 è stata ivi istituita la Riserva Naturale Regionale Orientata “Le Montagne delle Felci e dei Porri” che si estende su un’area di 1.079 ettari;

Nel 2000 le Isole Eolie sono state inserite nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’Unesco;

considerato che:

Sembra che di recente sia stato rilasciato, dalla Regione Siciliana, il permesso per la realizzazione di un progetto volto alla costruzione di un nuovo porto turistico nel Comune di Leni, in un’isola che, come è noto, dispone già di un porto turistico, peraltro del tutto sufficiente per soddisfare le esigenze dell’intera isola;

Il progetto, nello specifico, sarebbe volto alla realizzazione di un approdo per 200 posti barca, con una spesa prevista di oltre 60 milioni di euro, da utilizzare per pochi giorni all’anno;

È bene precisare che la realizzazione di infrastrutture così impattanti, in un territorio dal fragile ecosistema come quello di una piccola isola, porta con sé un inevitabile degrado di tipo ecologico a causa dell’eccessivo sfruttamento di spazi naturali, erodendo la costa e determinando la perdita di caratteri peculiari con la frammentazione degli habitat naturali;

Tale infrastruttura, invero, distruggerebbe una delle più importanti praterie di Posidonia oceanica, elemento fondante della “comunità climax” di quell’area marina del mar Tirreno. Un ettaro di Posidonia ospita mediamente 350 specie diverse di animali, offrendo riparo a diverse specie marine;

Si tratta di un habitat naturale in grado, peraltro, di fungere da biostabilzzatore naturale, consolidando i fondali e agendo da barriera contro l’impeto delle correnti;

La realizzazione di siffatta infrastruttura rischierebbe di condurre di nuovo le Eolie verso l’espulsione dalla lista dei siti Unesco, come già accaduto in passato con la mancata chiusura della cava di pomice;

per sapere:

– Se questo Governo non ritenga necessario rivalutare l’opportunità del progetto di costruzione del porto turistico in località Leni, garantendo la tutela di un prezioso e delicato ecosistema marino e terrestre, tenuto conto che tale progetto altro non è se non l’ennesimo spreco di denaro di cui l’isola di Salina non beneficerà in alcun modo, né in termini di incremento del turismo, né in termini di sviluppo;

– Se il progetto di cui in premessa sia stato sottoposto, e dunque approvato, dall’Unesco in modo da scongiurare il rischio di cancellazione delle Isole Eolie dalla World Heritage List.

(Gli interroganti chiedono lo svolgimento con urgenza)

FIRMATARI Trizzino Giampiero, Di Paola Nunzio, Campo Stefania, Cancelleri Giovanni Carlo, Palmeri Valentina, Sunseri Luigi, Mangiacavallo Matteo, Zafarana Valentina, Cappello Francesco, Foti Angela, Pasqua Giorgio, Zito Stefano, Ciancio Gianina, Siragusa Salvatore, Tancredi Sergio, Schillaci Roberta, De Luca Antonio, Pagana Elena, Di Caro Giovanni, Marano Jose