di Giovanni Rosa
S. Calogero di Lipari
Le informazioni sulla vita di S. Calogero narrano che , nativo di Costantinopoli, intorno al primo secolo ebbe da S. Pietro il permesso di evangelizzare la Sicilia.
Prima a Lipari e successivamente a Sciacca ,usando le acque minerali ,guarì miracolosamente alcuni infermi.
Il mio rapporto con le terme di S Calogero di Lipari risale a 35 anni fa quando convalescente di una gravissima epatite , presa in reparto chirurgico, iniziai , guidato da Domenico ,a scoprire i segreti di un luogo che conserva la mistica energia generatrice dei fenomeni altrimenti definiti ”miracolosi” compreso quello della mia completa guarigione.
Dieci anni fa , pensionato residente a Vulcano , durante le bisettimanali registrazioni a Teleisole, ebbi l’occasione di frequentare le Terme di S Calogero e collaborare con i gestori della Cooperativa fino a scoprire i tesori nascosti nei sotteranei e lungo la strada che porta fino al mare.
Il contrasto dei soci della cooperativa con il Domenico Mannana, con cui condivido a tutt’oggi alcuni importanti segreti tra il luogo e gli astri che lui indaga, furono alla base del mio allontanamento.
Radioterapia e infarto originati dal maligno di vulcano mi portarono al ritiro per alcuni anni nell’eremitaggio “sequestrato” al piano di Vulcano ove ebbi modo di studiare il legame tra la mente e i fenomeni definiti “miracolosi” secondo gli insegnamenti del filosofo ucraino Gurdijeff.
L’occasione emerge da un invito di un amico di raggiungerlo in Ucraina . Non perdo tempo. Un rapido excursus a Lipari da Domenico per raccogliere negli astri l’imprimatur di Calogero e partenza per Kiev.
Sarebbero necessarie pagine e pagine per descrivere i tempi e i luoghi dei sei giorni vissuti a Kiev .
Citerò brevemente la sorpresa dell’incontro con i monaci del monastero di Pecerska Lavra , il misticismo delle tradizionali cerimonie ortodosse ove la preghiera si tinge dei colori dorati , delle figure ieratiche di decine santi , delle inflessioni vocali dei cori e delle intense percezioni di incenso.
Risuona ancora nel mio cuore la frase del monaco “venga con me” a scoprire, grazie al “salvacondotto” di Calogero , lo scrigno contenente la sesta chiave per scoprire l’eterna giovinezza , acquistato nei giorni successivi per poche pecunie e che verrà conservato nell’eremitaggio del piano di Vulcano in ricordo e venerazione del Santo Calogero.
Chiudo questa mia con il mantra ricevuto durante la meditazione nel transfer all’aereoporto di Istanbul…
“riuscirai a trasformare il male più estremo in una favola meravigliosa. Dipende solo ed esclusivamente da te. Da come ti poni verso la gente e verso il mondo che ti circonda. Rispetta gli umani, gli animali e la natura. Vivendo in armonia con loro scoprirai delle nuove energie . Perchè siamo tutti una parte di una sola grande Anima .”
Nei prossimi giorni porterò a Domenico e alla sorella, che mi autorizza a definirla simpaticamente “brutta e cattiva” , il resoconto del mio viaggio per leggere nei loro occhi la incomprensione di un mondo che ci definisce con il termine di “ matti”…per me …un incommensurabile dono di eterna giovinezza.









