Giorgianni : ” pontili galleggianti a Porticello, in un’area strategica ai fini di Protezione civile ? “

Scrive il dott. Angelo Giorgianni su Fb: Parte la Riqualificazione di Porticello?
angelo giorgianniNo…ancora una volta un progetto privato in aree di interesse pubblico ( e di uso pubblico), prima ancora della definizione del progetto sull’area dell’Amministrazione comunale e dell’approvazione di un Piano Urbanistico Esecutivo.

Per un solo istante mi ero illuso che era stato avviato l’intervento di riqualificazione dell’area di Porticello Acquacalda, oggetto di uno studio da parte di una commissione, coordinata da un Esperto del Sindaco e con la partecipazione di tecnici qualificati. Detto organismo tecnico, dopo attenti esami ed un’approfondita valutazione, ha formulato una serie di proposte progettuali per la riconversione dell’ex area mineraria, al fine di condurre alla delibera di indirizzo da parte dell’Amministrazione Comunale per l’eventuale incarico di redazione del Piano Urbanistico Esecutivo.

Ma evidentemente mi sbagliavo, alcuni informazioni generiche e parziali, mi avevano indotto, illudendomi, a confondere un atteso progetto pubblico con un legittimo progetto privato.
Ed infatti, apprendevo che con nota prot. UTA n° 50460 del 6 agosto 2018 l’Ufficio Territoriale Ambiente di Messina ha pubblicato l’avviso di presentazione richiesta CDM a carattere stagionale per complessivi mq 3.855 in località Porticello del Comune di Lipari, per la collocazione di un gruppo di pontili galleggianti destinati all’ormeggio da imbarcazioni da Diporto.

L’area chiesta in concessione, secondo la planimetria allegata all’Avviso Pubblico, ricade tra il pontile in cemento ed il pontile continentale in ferro (ex Pumex ), interessato da un Ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Lipari che interdice alla balneazione, alla navigazione ed a qualsiasi attività legata alla fruizione del mare, lo specchio acqueo per una distanza di 50 metri da tale ultimo pontile. Lo stesso è oggetto dell’ Ordinanza N. 2/2014 del Dirigente del Servizio 5 dell’ARTA che interdice il tratto a monte dei pontili denominati “ex Pumex” per una distanza non precisata ma solo rappresentata su una planimetria allegata.

L’area richiesta in concessione, pertanto, sembrerebbe ricadere in un contesto territoriale a rischio per l’incolumità pubblica, in quanto al confine esterno delle aree interdette con le predette Ordinanze ed in quanto è posizionata alla foce del Torrente Porticello, che ha come bacino idrografico di riferimento una parete dell’ex cava di Pomice, il quale in occasione di precipitazioni intense sembrerebbe caratterizzato da un trasporto solido importante (che diviene anche fonte di alimentazione del tratto di arenile circostante). Ed infatti, nel Piano per l’Assetto Idrogeologico il tratto terminale del Torrente Porticello è censito tra i siti di attenzione (103-E15) nella carta della Pericolosità Idraulica essendo stato in passato causa di danni alle infrastrutture in prossimità dell’alveo.

Se così è, sempreché che sia possibile realizzare opere alla foce di un torrente, comunque il rilascio della concessione demaniale, ancorché stagionale, dovrebbe essere subordinata alla verifica della compatibilità sotto il profilo geomorfologico dell’opera, tenuto conto della presenza della foce del torrente. Sembrerebbe, peraltro, imprescindibile un adeguato studio idraulico marittimo trattandosi di un tratto di costa aperto, con una valutazione specifica sull’eventuale incidenza ambientale, considerato che lo specchio ricade in ZPS (Zona a Protezione Speciale).

In ogni caso, la pianificazione delle aree demaniali marittime, al di fuori di quelle portuali, è un’incombenza del Comune di Lipari che deve redigere un PUDM, il quale a sua volta sarà approvato dall’ARTA previa verifica di assoggettabilità a VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Pertanto, il Comune di Lipari non mi sembra abbia ancora completato la redazione dello strumento di pianificazione né tantomento lo stesso è stato assoggettato a VAS. Da ciò discende che le singole concessioni demaniali, benché siano rilasciate con riserva, dovrebbero essere assoggettate alla stessa procedura autorizzativa che si richiede per il PUDM.

In termini di carattere generale va, peraltro, ribadito che per rilanciare l’Economia Eoliana si deve puntare su tutte le risorse pubbliche o private di interesse pubblico possibili, senza essere condizionati da progetti, interventi e/o vincoli privati, e, quindi in particolare, anche ogni intervento privato a Porticello non può sfuggire a questa logica, e deve essere anche valutato in termini di compatibilità con le scelte progettuali comunali per la riconversione dell’ex area mineraria, che ancora sono in itinere e che, data l’importanza strategica di questa zona, auspico siano adeguatamente completate in tempi brevi.

Ma a prescindere dalle considerazioni precedenti, a mio modesto avviso, sarebbe da ultimo, ma non per ultimo, da valutare l’opportunità di non gravare, con i pontili per cui è stata chiesta la concessione, di un’ulteriore carico antropico un’area che, per la presenza dei due pontili in cemento e di uno scivolo di alaggio, si connota come strategica ai fini di protezione civile (grazie anche alla presenza di un ampio piazzale). Infatti sembrerebbe necessario, in caso di una non auspicata emergenza, al fine di garantire la manovrabilità di mezzi navali di soccorso, che lo specchio acqueo sia libero da ogni ingombro.