Ginostra: pista ancora non abilitata al volo notturno, bimbo in gommone a Stromboli e poi a Messina

Gianluca Giuffrè

l'elipista di Ginostra
l’elipista di Ginostra

Ginostra- Ennesimo soccorso medico a rischio. A dover essere soccorso, questa volta, un bimbo di appena 14 mesi che rischia di perdere un dito. Il medico del locale presidio di continuità assistenziale, il dott. Paolo Russo , constatata la necessità di un intervento ospedaliero urgente provvedeva immediatamente ad allertare l’elicottero del 118 ma gli veniva risposto dalla sala operativa che l’elicottero non poteva atterrare a Ginostra in quanto la pista non è abilitata al volo notturno e non funzionano neanche le luci. Successivamente, alle 21:30, grazie all’intervento del comandante dei carabinieri della stazione di Stromboli, il maresciallo Antioco, la frazione veniva raggiunta da un gommone privato ed il bimbo, accompagnato dalla madre, veniva trasferito a Stromboli per essere trasportato in elicottero fino all’ospedale Papardo di Messina.

Una situazione a dir poco vergognosa che non è stata ancora risolta nonostante vi sia già stato un altro soccorso all’inizio di Aprile , in quel caso un infartuato, con le stesse problematiche. In questi mesi si è solo scoperto che la gestione della pista d’emergenza di Ginostra, per un errore di grave disattenzione, non è stata inserita nell’appalto di gestione delle Elipiste Eoliane. Le autorità, intanto, continuano a rimandare e a scriversi a vicenda senza approdare a nessuna soluzione concreta che possa dare sicurezza agli abitanti di Ginostra. Proprio ieri mattina, il sindaco di Lipari, Marco Giorgianni, a margine di un incontro su altre tematiche riguardanti l’isola di Vulcano, in Prefettura a Messina , ha sollecitato i vertici dell’Asl e anche la Protezione Civile Regionale a trasmettergli l’elenco dei lavori da realizzare per mettere a norma l’elipista del borgo eoliano e farla inserire nell’appalto regionale gestito dalla società Inaer Aviation Italia Spa.

A nulla sono valse, fino ad oggi, le lettere inviate dai cittadini di Ginostra ai vari Enti ed il clamore mediatico. Sembrano tutti essere diventati sordi ed insensibili agli appelli lanciati. Ieri è toccato ad un bimbo, alle sue manine ma cosa sarebbe successo se si fosse trattato di un Infarto o di un Ictus e se il mare, spesso mosso, non avesse consentito il trasferimento a mezzo barca fino a Stromboli? Come sempre si aspetta che accada l’irreparabile, che ci scappi il morto prima di intervenire. I cittadini di Ginostra, dopo aver aspettato invano, per oltre due mesi, in questi giorni invieranno una denuncia alla Procura di Barcellona per chiedere di accertare eventuali responsabilità o omissioni e sono pronti a clamorose forme di protesta. ‘’Il diritto alla salute e garantito dalla costituzione italiana – affermano in coro gli isolani – che Stato abbiamo se non riesce a garantire nemmeno il diritto alla salute dei suoi cittadin