Giacomantonio: dopo 12 giorni al cimitero ancora nulla di concreto

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di Michele Giacomantonio

Michele Giacomantonio
Michele Giacomantonio

Sono passati 11 giorni da quando ho pubblicato la protesta/appello per il cimitero di Lipari. Che cosa ho ottenuto? Che si risolvesse il problemino dell’acqua per cui occorrevano 10 € e che si cominciasse a tagliare l’erba nei piani bassi. Nient’altro. Sopra l’erba continua a regna re sovrana, i raccoglitori di rifiuti trasbordano di fiori marci, la buca e sempre lì col suo ghigno minaccioso, nessuno/nessuno/nessuno ci spiega perché non si fanno i loculi nella parte bassa del cimitero per cui esiste un bando di quindici anni fa. Credo che niente sia più irritante dall’essere presi per i fondelli. Passi l’inedia ma lo sberleffo,no.

Come l’arrogante silenzio di chi si ritiene così in alto da non dovere spiegare niente a nessuno. Che abbia ragione quel burlone che qualche settimana fa – facendo leva che di fatto non esistono più cuccette libere e chi muore improvvisamente deve bussare alla porta di amici e conoscenti – aveva messo in giro la voce che una determina del Sindaco vietava che si potessero concedere ancora cuccette in prestito. La concessione dei loculi sarebbe avvenuta, diceva questo burlone, d’ufficio da parte dell’Amministrazione che avrebbe fatto ricorso alle rimanenze dei vari cimiteri del Comune secondo un principio di assegnazione per sorteggio. Pensate un po’ che ad un morto di Lipari si sarebbe potuto assegnare un loculo ad Alicudi o a Ginostra! Immaginate i problemi della famiglia per riuscire ad andare a pregare sulla sua tomba. Farneticazioni da burloni?

Mi si potrebbe dire: “Ma perché te la prendi tanto per il cimitero? Ci sono tante cose che a Lipari non vanno. E’ vero, ma se non si sanno risolvere le piccole cose…….