Giacomantonio: distinguere adozioni da questione utero in affitto

di Michele Giacomantonio

Coppie di fatto ed adozioni.

Michele Giacomantonio
Michele Giacomantonio

In questi giorni il problema delle adozioni da parte delle famiglie arcobaleno è tornata di attualità per due fatti. Prima il caso di Vendola e del suo compagno che sono divenuti genitori tramite la pratica della maternità delegata meglio conosciuta come utero in affitto e poi la sentenza del tribunale di Roma che ha detto si all’adozione a una coppia di donne ciascuna madre di una bambina.

E subito e tornata la polemica. Ma non bisogna confondere le adozioni col problema dell’utero in affitto o dell’inseminazione artificiale. Nel caso delle adozioni bisogna occuparci del destino di un bambino che è nato e vive, a prescindere dal come sia venuto al mondo. La regola dovrebbe essere quella di avere un padre ed una madre. Ma non sempre questa è la realtà. Potrebbe essere morto uno dei genitori, potrebbe essere figlio di una ragazza madre nel disinteresse del padre, potrebbe essere stato abbandonato da uno dei due genitori, eccc. ecc. In questi casi che succede? Si nega al l’unico genitore rimasto di educare il figlio? In base al principio teorico ed astratto che un bambino deve avere un padre ed una madre, lo si affida ai servizi sociali in attesa che venga adottato?

Papà Francesco in novembre a Firenze ha detto che due sono i mali della Chiesa il pelagianesimo è lo gnosticismo. Lo gnosticismo – osserva il Papa –“porta a confidare nel ragionamento logico e chiaro, il quale però perde la tenerezza della carne del fratello” , con parole mie direi : è la tendenza a considerare il mondo in una perfezione astratta mentre la vita è impastata di carne e di sangue. Ecco ora questo modo di ragionare che si oppone alle adozioni di due partner dello stesso sesso mi sembra una forma di gnosticismo. Perché il diritto di un bambino non è quello di avere un padre ed una madre che magari si scannano tutti i giorni, che abusino di lui, che lo picchiano e lo sfruttano. Il diritto del bambino è di crescere in un ambiente sereno e nell’amore. E allora se due partner dello stesso sesso possono offrirgli questo, perché negarlo? La decisione conosciuta ieri del tribunale italiano che ha riconosciuto l’adozione di due bimbe a due donne che hanno un legame affettivo. Mi sembra saggio, al di là del problema di come siano venute al mondo queste due creature. Sarebbe assurdo fare pesare sulle bambine il fatto che non siano nate da una coppia.