Fisascat Cisl Messina : Aspi per 24 mesi o cassa integrazione in deroga per i lavoratori del turismo


” Il 4 maggio potranno riaprire, ma quante attività ricettive, turistiche e commerciali lo fanno davvero? Quante persone ci saranno ? Ad oggi non sappiamo quante attività apriranno, ci sarà pochissimo lavoro e chi potrà lavorare sarà fortunato. Per questo riteniamo indispensabile che si ripristini la Aspi, con i 24 mesi indennizzati, o che venga ripristinata la cassa integrazione in deroga per tutti i lavoratori del turismo”.

E’ quanto chiede la Fisascat Cisl di Messina che ricorda come ” nella provincia ci siano circa 15 mila persone che vivono di un impiego stagionale nel turismo e nel commercio e la quasi totalità non ha una prospettiva di lavoro per questa stagione, ormai già ampiamente compromessa”.

I responsabili messinesi del sindacato, Pancrazio Di Leo e Salvatore D’Agostino, sostengono che ” la considerazione che ad oggi c’è del nostro territorio è tutta nelle 600 euro del decreto “Cura Italia”. Una miseria, persino negata a molti lavoratori, con la quale le persone potranno pagare una bolletta o una mensilità di affitto”.

Ed ancora, ” non possiamo accettare questa mattanza che viene compiuta ai danni di migliaia di lavoratori e di tutte le loro famiglie. Il lockdown, sinora, ci ha impedito di manifestare, il distanziamento sociale prevederà ulteriori obblighi ma non appena possibile torneremo in piazza. Soltanto questa situazione di quarantena obbligata ci ha fermato, altrimenti oggi saremmo già a Palermo e a Roma, sotto i palazzi della Regione e del Governo, per pretendere il rispetto di quei diritti che ai lavoratori del turismo, del commercio e dei servizi vengono negati, privati anche degli ammortizzatori sociali a differenza di altri settori produttivi. La crisi sta togliendo l’impiego a migliaia di lavoratori, ma di fronte a una crisi senza precedenti siamo pronti a una lotta senza precedenti per difendere l’occupazione e soprattutto la dignità – troppe volte calpestata – dei lavoratori”.