Comunicato Circolo politico Fratelli d’Italia Capo d’Orlando
Le recenti critiche di Federalberghi Isole Eolie al nuovo collegamento marittimo Capo d’Orlando – Eolie, che potrebbe essere attivato dal 15 luglio, rivelano una miopia strategica inaccettabile. Questo servizio non è un “capriccio territoriale”, ma una scelta necessaria per modernizzare l’accesso all’arcipelago e rilanciare il turismo nell’intero Nord-Est siciliano.
Capo d’Orlando non è un competitor, ma una risorsa per le Eolie.
Mentre Federalberghi parla di “rischio frammentazione”, noi rispondiamo che senza innovazione non c’è futuro. Milazzo, da sola, non può sopportare l’intero peso del traffico turistico eoliano. Il porto di Capo d’Orlando è stato pensato proprio per alleggerire la pressione logistica, offrendo un approdo più vicino ai flussi provenienti dall’area Tirreno-Nebrodi.
Più servizi, meno code: il vantaggio è per tutti.
Grazie a questo collegamento, i visitatori/turisti potranno imbarcarsi in modo più razionale, riducendo l’impatto ambientale e migliorando l’esperienza di viaggio.
Federalberghi teme il “turismo mordi e fuggi”? Eppure, due sole corse giornaliere, con capienza controllata, servono proprio a favorire soggiorni più lunghi, a beneficio delle strutture ricettive eoliane, scoraggiando le gite lampo che danneggiano le isole.
I soldi non rubati alle Eolie, ma investiti nel futuro.
La polemica sui 950 mila euro è pretestuosa: quei fondi non tolgono risorse alle Eolie, ma creano un’infrastruttura in più a beneficio di tutti. Se Federalberghi Isole Eolie vuole davvero il bene dell’arcipelago, dovrebbe battersi, nei modi e nelle sedi opportune, per più collegamenti, più servizi e più opportunità non per mantenere uno status quo che soffoca il potenziale turistico della Sicilia e sicuramente ha sbagliato bersaglio.
La politica regionale ha fatto la sua parte, e per questo plaudiamo ai nostri parlamentari che hanno sostenuto e sostengono l’iniziativa. Ora tocca a noi.
La Regione Sicilia, con il Presidente Schifani, ha dimostrato di credere in un turismo policentrico e sostenibile. Noi, come territorio, non possiamo permetterci di frenare il progresso per paura del cambiamento.
Invece di alzare muri, costruiamo rotte. Invece di dividere, facciamo rete. Le Eolie sono un patrimonio universale, non di pochi.










