Ex Pumex, Sidoti: non è l’Unesco il problema

Riceviamo da Angelo Sidoti e pubblichiamo:

angelo sidotiLa problematica legata al tema dipendenti ex Pumex ha innescato una serie di discussioni sul tema Unesco; in particolare mi riferisco a quanto dichiarato dal Movimento art.1 che definisce il riconoscimento delle Isole Eolie nella lista dei siti protetti (WHL) come una assurdità e “azzera una delle risorse più importanti del territorio eoliano”.

Qualcuno mi dice che dovrei leggere tra le righe. Ma purtroppo trovo sconcertante tale affermazione e non vorrei che dietro si celassero progetti malsani.

Quale sarebbe la risorsa più importante del territorio Eoliano da difendere? Forse qualcuno si dimentica che ormai le cave di pomice non esistono più da anni.

Faccio solo una breve sintesi in quanto forse un grande politico, che ancora non ho ben capito chi rappresenta visto che il suo movimento è caduto a pezzi, non ha le idee chiare.

Anno 2006 – Ultima proroga concessa per l’estrazione della pomice (nei periodi precedenti proroghe rilasciate dal Distretto Minerario, Prefetto ed anche dal Sindaco di Lipari pro tempore).

L’Unesco, intanto, continua a dettare le regole per restare nella WHL.

Ma, tra riunioni, convegni, tavole rotonde, trattative, ricorsi ed appelli, si arriva al 30 agosto 2007 sequestro delle cave da parte della magistratura (notizie del tempo “la Pumex ha proseguito in assenza di titolo autorizzatorio a svolgere attività estrattiva in località Porticello”.

Dopo questa data non resta che il calvario per i dipendenti ed il susseguirsi di tentativi, ipotesi, pseudo soluzioni, che alla fine si concretizzano in un vero e proprio fallimento di tutta la classe politica e non solo.

Detto questo faccio un passo indietro ovvero prima del 2006.

Negli anni 2005/2006 la Pumex inizia a progettare direttamente o indirettamente un’idea di riconversione del sito (Museo della Pomice, Centro di Talasso Terapia, Centro Congressuale). Presenta anche domande di finanziamento per questi progetti ed alcune di queste anche idee vengono anche approvate da Enti finanziatori pubblici.

Ma alla fine non si fa nulla…!!! Perché? Lo dico in due parole: si ritiene più conveniente continuare a scavare in eterno. Che peccato!! Quante occasioni perse!! Oggi non staremo a parlare di tutto questo.

Ripeto, sono vicino ai miei ex colleghi in quanto come loro ho trascorso metà della mia vita lavorativa in Pumex e spero che presto si trovi una soluzione.

Certo non posso accettare che qualcuno indentifichi l’UNESCO come unico soggetto responsabile. Le responsabilità di tale situazione sono ben altre ed i colpevoli (senza offesa per nessuno) sono da ricercare sul nostro territorio prima di tutto che non ha saputo affrontare in modo sereno e costruttivo il tema della riconversione delle attività estrattive.

Ultima nota…. Scusate ma dove siete politici di LIPARI? Ad esempio il PD che fa dorme di fronte a queste dichiarazioni? E Legambiente sonnecchia? Attenzione poi la gente potrebbe pensare che anche voi siete complici di questo sfascio.