Eolie, Consiglio dei Ministri approva aumento tassa di sbarco e istituisce tassa speciale

 

barconi Lipari- Come anticipato ieri (la notizia è stata ufficializzata dal portavoce del sindaco, Michele Giacomantonio, questa mattina) il Governo Letta ha approvato un decreto legge per la finanza locale che fra l’altro permette ai comuni di alzare fino a € 2,50 la tassa di sbarco ordinaria e di prevedere fino ad un massimo di 5 euro una tassa speciale “per determinati periodi di tempo e/o categorie di utenti”.  Quest’ultima riguarderebbe chi giunge tramite i cosiddetti barconi che sono i visitatori che più incidono sui servizi pubblici locali. La norma infatti, oltre a ribadire che il ricavato deve servire ai Comuni per far fronte ai servizi pubblici impedendo che il loro costo gravi interamente sui redditi dei residenti, precisa che esso può essere utilizzato altresì per interventi in materia di polizia locale e sicurezza, di mobilità e viabilità, di salute pubblica e di raccolta e smaltimento rifiuti, di pubblica illuminazione e servizi elettrici.

“Si tratta- ha evidenziato il portavoce Giacomantonio- di un grande successo della nostra Amministrazione che è stata in prima linea in questa battaglia trovandosi a fianco il Ministro Giampiero Dalia sempre attento alle esigenze del nostro territorio. Ma la norma avrebbe incontrato difficoltà insuperabili se non fosse stata fermamente voluta dallo stesso Presidente del Consiglio on. Enrico Letta e dal Ministro degli affari regionali e degli enti locali Graziano Del Rio. Comunque questa norma rappresenta una grande vittoria per tutte le isole minori italiane che finalmente vedono accolto il principio che la crescita del turismo nei loro territori che rappresenta la loro maggiore ricchezza non può essere sostenuta solo con le tasse dei residenti riguardanti le abitazioni ed i rifiuti.

La norma entrerà in vigore con il voto del Parlamento che lo trasformerà in legge ma già fin da ora i Comuni potranno prevedere queste entrate nei loro bilanci compensando le minori entrate che si prospettano nelle rimesse nazionali”.