Elisuperfici, La Greca: ” ci vogliono imprenditori seri “

Riceviamo dall’ex assessore alla Protezione civile del Comune di Lipari, Pino La Greca, e pubblichiamo

Parliamo di Elisuperfici

Nel corso dei primi anni duemila, dopo la realizzazione delle elisuperfici destinate al soccorso sanitario, diverse amministrazioni si sono confrontante con la individuazione e realizzazione di un’elisuperficie per le operazioni di natura commerciale senza riuscire ad individuare una soluzione. Ancor più drammatico il destino del campo di calcio “F. Monteleone” per il quale più volte venne annunciato l’imminente finanziamento per il totale rifacimento, dopo la devastazione da parte delle autobotti per il rifornimento degli elicotteri. I soldi erano in banca assicurava qualcuno. Ancora stiamo aspettando.

Ma oggi voglio parlare di cosa si può fare.

Innanzi tutto qual è la normativa attuale delle elisuperfici? In base alla normativa più recente, facilmente scaricabile dal sito dell’ENAC, per «elisuperficie» si intende un’aviosuperficie destinata all’uso esclusivo degli elicotteri, che non sia un eliporto.

La normativa definisce le elisuperfici occasionali.

1. E’ considerata elisuperficie occasionale qualunque area di dimensioni idonee a permettere, a giudizio del pilota, operazioni occasionali di decollo e atterraggio.

2. Al fine di determinare l’adeguatezza della elisuperficie occasionale, il pilota effettua una ricognizione in volo in cui accerta il rispetto delle seguenti condizioni:

a) la dimensione minima dell’area di approdo e decollo deve essere almeno una volta e mezzo la distanza compresa fra i punti estremi dell’elicottero con i rotori in moto;

b) l’andamento plano-altimetrico e la resistenza del fondo devono essere idonei alla effettuazione delle operazioni di approdo, di decollo e delle manovre in superficie;

c) esistenza di un sufficiente spazio circostante libero da ostacoli ai fini dell’effettuazione, in condizioni di sicurezza, delle manovre di decollo e di approdo;

d) gli ostacoli eventualmente presenti lungo le traiettorie di decollo e approdo devono essere tali da poter essere superati con i margini previsti dalle norme generali, sia in fase di approdo che di decollo;

e) l’area deve essere sgombra da persone, animali o oggetti che possano ostacolare le operazioni;

f) le fasi di decollo e di atterraggio non devono comportare il sorvolo di centri abitati, di agglomerati di case e assembramenti di persone.

3. L’uso di elisuperfici occasionali è consentito nei seguenti casi:

a) effettuazione di attività aerea occasionale, non superiore a 100 movimenti per anno, in condizioni VFR diurno;

b) interventi di emergenza come definiti dall’ENAC.

4. Per l’uso delle elisuperfici occasionali non sono necessarie la figura del gestore di cui all’art. 3 del presente decreto, la segnaletica e assistenza antincendio; il pilota è responsabile della scelta dell’area e della condotta delle operazioni.

5. L’uso delle elisuperfici occasionali è consentito anche per lo svolgimento di attività aerea privata ed è limitato ai voli con origine e destinazione nel territorio nazionale senza scali intermedi in territorio di altro Stato.

6. L’uso delle elisuperfici occasionali ubicate su un’area di proprietà privata è subordinato al consenso del proprietario dell’area; se le elisuperfici occasionali sono ubicate su un’area di proprietà dello Stato o di enti pubblici, l’uso è subordinato al nulla osta o alla concessione d’uso da parte della competente autorità amministrativa.

7. Il pilota è responsabile del rispetto della normativa vigente in materia di uso del territorio e di tutela dell’ambiente.

Quindi, in sintesi, alla luce della normativa vigente, un qualsiasi privato cittadino, o una società privata, con un terreno sufficientemente ampio (di proprietà o in affitto), fuori dai centri abitati, ed adatto alle operazioni come sopra indicato, può organizzare un’elisuperficie occasionale, senza dover attendere che sia l’Ente Pubblico a doversene fare carico. Chiaramente un privato investirà se avrà degli utili; lo stesso concetto è applicabile agli enti pubblici, trattandosi di un investimento di carattere commerciale e non di natura sociale, come nel caso del 118.

Queste le norme che tutelano i passeggeri e i cittadini residenti. Naturalmente c’è dell’altro. Vediamo anche quali norme ambientali da rispettare.

Al fine di assicurare la tutela dell’ambiente naturale (sia pareti rocciose durante il periodo riproduttivo dell’avifauna, in quanto potenzialmente utilizzate per la nidificazione sia zone umide presenti nel territorio comunale) e la difesa dall’inquinamento acustico, è vietato, nell’ambito delle aree SIC-ZPS delle isole di Alicudi (ITA 030023), Filicudi (ITA 030024), Panarea e scogli viciniori (ITA 030025), Stromboli e Strombolicchio (ITA 030026), Isola di Vulcano (ITA 030027) e Lipari (ITA 030030) e ITA 030044 “Arcipelago delle Eolie – Area Marina e Terrestre”, e delle R.N.O. delle isole di Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli, l’atterraggio, il decollo dei veicoli a motore.

Pertanto qualsiasi compagnia privata che voglia operare nell’ambito del territorio del Comune di Lipari e nelle Isole Eolie, con voli di natura commerciale, deve programmare dei “corridoi” di avvicinamento che non contrastino con le zone SIC-ZPS, concertando con il Comune di Lipari le proprie attività. È opportuno che le società comunichino, prima dell’inizio delle operazioni, le traiettorie obbligate di avvicinamento alle elisuperfici autorizzate, con idonea rappresentazione cartografica, allegando la valutazione di incidenza prevista dall’’art.6 della Direttiva Habitat in relazione agli itinerari di volo proposti.

Per il rispetto delle norme sopra dette, inoltre, il servizio deve essere limitato al mero trasporto dei passeggeri evitando evoluzioni al di fuori del corridoio consentito. È consigliabile, inoltre, che le società si dotino di elicotteri a “tecnologia silenziosa”, a ridotto impatto acustico, conformi ai requisiti dell’ICAO (Organizzazione dell’Aviazione Civile Internazionale) o di norme equivalenti, secondo il concetto di “crociera silenziosa” quale modalità per il contenimento del rumore che i piloti osserveranno scrupolosamente al fine di non arrecare disturbo alle specie da tutelare.

L’attività di trasporto passeggeri con elicotteri deve avvenire in condizioni temporali ed ambientali che garantiscano la sicurezza dei passeggeri.

In sintesi la realizzazione di un’elisuperficie occasionale per trasporto passeggeri è un’operazione commerciale identica a qualsiasi altra attività commerciale con i suoi pro e i suoi contro; ci vogliono degli Imprenditori che intendano investire seriamente e non degli improvvisati che “attendono” che l’Ente Pubblico di turno (Comune, Regione, Stato) “regali” loro un’attività già bella e confezionata e se del caso anche un bel “finanziamento”.

Giuseppe La Greca

Ex assessore protezione civile

Comune di Lipari