Depuratore, Ferlazzo: ” Tutto è compiuto, non ci resta che piangere “

Angelo Ferlazzo
Angelo Ferlazzo

Depuratore di Lipari, dopo gli ultimi risvolti riceviamo da Angelo Ferlazzo e pubblichiamo:

Per volontà di Dio e della Nazione

Depuratore ultimo atto

Apprendo oggi che nonostante le accorate sollecitazioni dei cittadini di Canneto, Serra e Pirrera per una presa di posizione da parte della “politica” nella ostinata e quanto mai condivisa nelle stanze del Comune di Lipari posizione riguardo le opere del depuratore, nonostante i dissensi da anni manifestati, ci si nasconde senza coraggio ma con codardia dietro analisi e decisioni già prese, dimenticando…. Loro che i ricordi di questa vicenda, sono ben nitidi e a tutti chiari, attenzione nessuno è esente da responsabilità.

Ci viene calata un’opera e celate molte lacune progettuali che a nessuno viene in mente di chiarire, se è vero che la vasca a Unci – Canneto non viene realizzata ma potenziati i motori esistenti sulla Marina Garibaldi, cosa sostituisce lo sfogo a mare in caso di malfunzionamento della condotta che era garantito dalla vasca di decantazione medesima?? Come saranno smaltiti i fanghi che naturalmente produrrà il depuratore?? Costo che graverà ulteriormente sul cittadino nel momento in cui si dovessero trasferire fuori dal territorio eoliano o verranno smaltiti in loco??

Come al solito su decisioni del genere prese altrove i cittadini di questa frazione e borgate interessate pare si siano appiattiti e rassegnati, sono state distribuite una manciata di caramelle e le proteste, i confronti, i chiarimenti per soluzioni il più condivise si sono disciolte come neve al sole.

Che tristezza, si continua a “lucrare” e speculare sulle spalle di persone ignare dei risvolti imprevedibili che potrebbero scaturire dal probabile mal funzionamento del depuratore, a quel punto il danno e l’inquinamento ambientale sarebbero palesi e qualcuno dovrà risponderne prima o poi. La delusione per aver permesso di proseguire nell’iter di quest’opera che potrebbe risultare per la sua localizzazione più disastrosa che vantaggiosa, è grande, così come l’amarezza di constatare che ai proclami elettorali, non hanno seguito i tanto agognati fatti. Ma questa ormai è una consuetudine che ha origini lontane e a quanto pare nessuno fino ad ora ne è immune.

Si parla di migliorie, ma chi lo dice che sono delle migliorie; quale dato oggettivo lo dice? Sono state apportate modifiche. Questo è un dato oggettivo, condivise con chi? E chi era al corrente? Mentre nei comunicati e nelle dichiarazioni si diceva stiamo lavorando e ci stiamo impegnando perché si possa de- localizzare il depuratore, nello stesso tempo si decidevano le “ migliorie “.

Ormai tutto è compiuto e non ci resta che piangere, i cani che abbaiavano sono stati quietati con l’osso appena ricoperto di putrida carne, tra segreti e stanze chiuse con colpevole assenso dei consiglieri presenti, senza abbandonare per protesta ed in nome della trasparenza l’aula in cui si teneva l’incontro si consuma l’ultimo atto di una dittatura d’altri tempi e di altre circostanze.

In silenzio, il paese, ingoia l’ennesimo comunicato del portavoce incaricato dall’autorità locale.