Cotroneo: Eolie grandi assenti nei cataloghi Tour Operator

Davide Cotroneo
Davide Cotroneo

Di Davide Cotroneo ( Operatore turistico)

Il nemico più scaltro non è colui che ti porta via tutto, ma colui che lentamente ti abitua a non avere più nulla. Potremmo sintetizzare così la politica eoliana, tutta senza distinzioni di partito o di nomi. In qualsiasi paese civile davanti alla mancanza di visione, di idee, di programmazione sul lungo periodo gli animi di tutti coloro che vivono il territorio si sarebbero ribellati. Non a Lipari, non alle Isole Eolie, dove passa nel silenzio generale l’assordante mancanza di eventi, di programmi e di politiche di sviluppo turistico. A breve i cataloghi dei t.o. andranno in stampa e le maggiori mete turistiche stanno già pubblicizzando il loro territorio tramite iniziative commerciali. Il grande assente è il prodotto Eolie, sempre venduto sui mercati come insieme di piccole isole ognuna slegata dall’altra, dove la visione liparicentrica impedisce una visione d’insieme. Il nostro obiettivo non deve essere quello di tirare a campare per una stagione ma quello di costruire un prodotto competitivo, ricco di attrattive e facendo della diversità dei territori punto di forza anziché di debolezza. Purtroppo gli Eoliani si stanno abituando anno dopo anno a non avere niente e questo rappresenta il punto d’arrivo di anni di cattiva politica dove sono sempre prevalsi gli interessi personali, i nomi e non le idee, le nomine di comodo, gli assessorati a tempo determinato( vedi ultimi due anni di assessorato al turismo). L’opposizione pare cucita su misura per una politica inetta e senza visione, dove la cultura turistico/economica rappresenta un concetto molto lontano. Pochi mesi fa veniva annunciato a tamburo battente l’accordo con un t.o. Americano dimenticando il deficit strutturale delle Isole Eolie dove per arrivare occorrono ore ed ore di viaggio, con i porti privi di punti di ristoro e sale d’attesa degne di un paese civile. I traguardi sbandierati sono meri contentini che persino paesi del terzo mondo recepirebbero senza entusiasmo. Hanno tolto agli Eoliani la cognizione di cosa sia il turismo, di cosa voglia dire essere amministrati con prospettiva e visione d’insieme, ma la cosa peggiore e’ che la politica degli ultimi 20 anni ha abituato un intero popolo ad accontentarsi delle molliche senza alzare la voce. Mi chiedo dove siano le associazioni di categoria del mondo imprenditoriale, mi chiedo dove siano i membri di un opposizione caricata a salve. Eolie come il gattopardo di Tomasi di Lampedusa.