Coronavirus : riattivata l’Epe

Alla luce del riacutizzarsi dell’emergenza sanitaria sono state riattivate le attività EPE che già in occasione della prima ondata ha operato per rispondere al bisogno crescente psicologico e sociale della popolazione nei distretti dell’Asp 5 . Ecco il progetto :

L’Équipe Psico-Sociale dell’Emergenza, costituita con delibera N° 2263 del 24/06/2011 e successiva integrazione N°1169 del 04/05/12, assicura la presenza tempestiva dei Dirigenti Psicologi e degli Assistenti Sociali dell’ASP laddove si verifichino situazioni di emergenza, al fine di favorire risposte adeguate al disagio ed alla sofferenza psicologica delle vittime e dei soccorritori. Si inserisce nella rete di Strutture Operative di Protezione
Civile ed in particolare nelle Strutture Sanitarie.


Nel protocollo organizzativo dell’E.P.E, fra gli obiettivi generali, e precisamente nei punti b, d, f e h è previsto di:
 salvaguardare la salute psichica e sociale identificando i bisogni ed attivando sia le risorse personali che quelle di comunità;
 prevenire l’insorgenza a lungo termine del Disturbo Post-Traumatico da Stress;
 favorire la distribuzione e la fruizione delle informazioni per l’attivazione di comportamenti auto protettivi e di riorientamento adattivo;
 provvedere, per la valutazione post-emergenza, alla raccolta ed alla conservazione dei dati utili all’intervento, al fine di permettere una costante azione di monitoraggio degli interventi stessi.
È proprio per rispondere a queste indicazioni che il gruppo di lavoro ha ritenuto opportuno rilanciare l’iniziativa che già era stata avviata nel marzo scorso appena iniziata l’emergenza sanitaria Covid-19.
La seconda ondata Covid che ha investito di nuovo il nostro paese facendo innalzare il livello di guardia sul piano dell’emergenza sanitaria sta investendo le persone provocando uno stato di apprensione, che dopo il periodo dell’oblio vissuto nell’estate appena trascorsa ha ricominciato a riemergere forse con maggiore intensità.
Infatti, pur riconoscendo molte più cose sulla pandemia, rispetto alla scorsa primavera, le emozioni che sta provocando la recrudescenza dell’epidemia (ad es.: rabbia, paura, apatia e negazione), mette in evidenza il fatto che nonostante si conosca il fenomeno non si riesce ancora a fronteggiarlo adeguatamente, anche dal punto di vista psicologico.

Anche in questa fase la tenuta del sistema sanitario locale e nazionale rischia di cedere di fronte alla pressione esercitata dall’epidemia e passa anche dalla capacità del personale sanitario, a tutti i livelli, di reggere i ritmi imposti da un’emergenza di cui non si è in grado di pronosticare la durata.
C’è una progressiva “fragilizzazione” della popolazione, le persone sono usurate da queste condizioni emozionali e ciò potrebbe avere un ulteriore impatto sulla sanità (Mencacci, 2020).

Un’ulteriore emergenza è rappresentata dagli effetti che il riacutizzarsi della crisi sanitaria sta avendo sul personale sanitario, la pressione e lo stress è maggiore perché tutti sono più “usurati”. Hanno già attraversato il primo periodo anche di condizioni di burnout legate al sovraccarico lavorativo ed emozionale. Hanno già fatto fatica e quindi dobbiamo contare
che la loro capacità di risposta sia sempre efficace, ma a quale costo.
Risulta quindi indispensabile riattivare un servizio che già in occasione della prima ondata si è dimostrato efficace avendo messo in stretta relazione una metodologia di lavoro e di processo integrato degli aspetti sanitari e psicosociali negli interventi di assistenza/supporto agli utenti ma anche degli operatori sanitari.

Le prescrizioni che governo continua ad emanare per contenere la diffusione del contagio e che ha portato ad un radicale cambiamento nelle routine quotidiane e nello stile di vita delle persone, ha posto la popolazione di fronte alla necessità di continuare a sviluppare le
capacità funzionali di adattamento all’evento stressante. Ma ciò che ancor più è necessario affrontare, rispetto alla passata ondata, è lo scetticismo, la sottovalutazione, atteggiamenti che potrebbero ostacolare la capacità da parte degli individui a riconoscere e incrementare le proprie risorse in modo da gestire l’evento, recuperare le capacità decisionali e agire adeguati comportamenti, mentre al contrario potrebbero evidenziarsi atteggiamenti di resistenza psicologica e spingere la popolazione ancora di più verso
forme di negazionismo.

È indispensabile rispondere al disagio psicologico offrendo agli utenti che spontaneamente si rivolgono attraverso il contatto telefonico, informazioni realistiche e un sostegno psicologico emozionale in modo da contenere reazioni emotive disfunzionali.
A tal proposito, si auspica la costituzione di un tavolo tecnico in cui le professionalità sul campo possano agire in sinergia ottimizzando i tempi e le risorse.

Descrizione dell’attività
L’Equipe Psicosociale dell’Emergenza, formata psicologi e assistenti sociali, è a disposizione di operatori e familiari dei pazienti nell’ambito delle situazioni di difficoltà che si possono creare a seguito della diffusione del virus covid-19.

Obiettivi dell’intervento
Il servizio ha l’obiettivo di fornire, anche attraverso l’ascolto telefonico, supporto emotivo e garantire il soddisfacimento di bisogni psicosociali alla popolazione oltre che alle persone assistite dai servizi e dalle strutture sanitarie e ai loro familiari. Su richiesta degli utenti e/o del personale sanitario l’E.P.E interviene in:
1
 Situazioni ad alto impatto emotivo vissute dagli utenti/familiari
 Supporto alla comunicazione della morte ai familiari
 Fornire sostegno alla propria autonomia/alla rete sociale (familiari)
 Fornire conforto emotivo in modo da permettere l’espressione dei propri
sentimenti da parte degli utenti
 Mettere in sicurezza psicologica e protezione emotiva
 Supportare il personale sanitario maggiormente coinvolto nell’emergenza
 Gestire le informazioni nel rispetto della privacy

Destinatari dell’intervento
Il servizio telefonico di ascolto nasce dalla complementarietà delle competenze sanitarie, psicologiche e sociali presenti nell’ASP di Messina che operano e si integrano in un unico obiettivo di presa in carico e gestione dei bisogni di cura, informativi ed emotivi espressi dagli utenti.
L’attività dell’Equipe Psicosociale per l’Emergenza si avvale delle risorse umane presenti in Azienda e della collaborazione del Comitato Consultivo Aziendale
Si rivolge:
 alla popolazione che spontaneamente ne fa richiesta
 agli operatori in situazioni di elevata criticità emotiva
 a coloro che, essendo a casa in sorveglianza attiva, sentono la necessità di un aiuto psicologico
 ai parenti dei pazienti ricoverati per le complicanze da Covid-19 al fine di fornire un supporto in un momento così difficile
 ai medici di medicina generale
 ai pediatri di libera scelta
 agli operatori sanitari che operano in ambiti di alta criticità
Modalità di intervento
Il servizio è fruibile da lunedì a venerdì dalle 09:00 alle 13:00

  • attraverso contatto telefonico
  • tramite posta elettronica
    Il piano di lavoro per l’emergenza, coordinato dalla dott.ssa Catena Camuti (che in base
    alla delibera di costituzione dell’EPE sostituisce la dott.ssa Adele Lo Presti, dal mese di
    settembre in quiescenza), prevede il coinvolgimento di Servizi e Strutture dell’ASP di Messina: Unità Operativa Comunicazione, Dipartimento Salute Mentale, Dipartimento Attività
    Socio Sanitarie, Servizio Emergenza-Urgenza, Distretti Sanitari e MMG.
    Si avvale della collaborazione del Comitato Consultivo Aziendale e delle Associazioni di Volontariato.
    Si ritiene utile attivare la piattaforma provinciale della Rete Civica della Salute e i Riferimenti Civici accreditati nei Comuni.
    Il materiale informativo verrà divulgato a tutti i Comuni della provincia.

    Si adottano le linee guida degli Ordini Professionali relative al supporto psicologico e sociale, rispettando le misure introdotte dagli enti governativi.
  • Compiti dell’Équipe
     Accogliere e ridurre l’esposizione dei soggetti agli eventi traumatici ed alle loro conseguenze creando un contesto che facilita la relazione d’aiuto, la presa in carico emotivo – relazionale e la successiva fase di re-framing.
     Fornire informazioni semplici, accurate e attendibili relativamente alle specifiche richieste formulate, gestendo l’impatto emotivo delle informazioni relative a cause, loro evoluzione e conseguenze della situazione critica.
     Creare un contesto di ascolto attivo che permetta di verbalizzare le emozioni e condividere le esperienze critiche, valutando la presenza di reazioni emotive disfunzionali e gestendone il “contenimento” a favore di una loro comprensione da parte di chi li agisce (re-framing).
    Durata dell’intervento
    Dal mese di Novembre 2020 per tutto il periodo dell’emergenza da Covid-19.
  • Personale coinvolto
    Operatori dell’E.P.E, integrato da psicologi e assistenti sociali e da operatori aziendali (come previsto dal punto 2 “Funzioni del coordinamento E.P.E. e struttura organizzativa” del protocollo organizzativo dell’E.P.E).
    L’Équipe Psicosociale dell’Emergenza è a disposizione degli operatori, dei pazienti e dei loro familiari nelle situazioni di difficoltà che si possono creare a seguito della diffusione del virus covid-19.
    Il servizio di ascolto psicosociale è fruibile da lunedì a venerdì dalle ore 09:00 alle 13:00 tramite telefono; è possibile anche segnalare la propria richiesta tramite posta elettronica ed essere richiamati.

Bozza automatica 101
Annuncio creato il 5 Marzo 2021 18:01