
Ciao, Bartolo. Ciao, “Balance”, vecchio compagno di banco, amico di quegli anni belli che porterò sempre dentro di me.
Oggi ti saluto con il cuore gonfio di tristezza, ma anche con la gratitudine di chi ha avuto la fortuna di condividere con te un tratto importante della propria vita.
E mentre la tua assenza lascia un vuoto difficile da accettare, voglio immaginarti ancora lì, tra i banchi di scuola, con noi ragazzi di allora, in quel tempo felice in cui tutto sembrava possibile e nessuno avrebbe mai immaginato che un giorno ci saremmo dovuti salutare così presto.
Buon viaggio, Balance… (P. P.)









