Chiofalo: politica locale si occupi di difesa e valorizzazione territorio

Riceviamo da Luca Chiofalo e pubblichiamo:

La parola che più ha risuonato in quest’estate calda e umida come poche altre è “boom”.

luca chiofaloUsata per indicare una crescita a due cifre -che i dati ufficiali dovranno confermare- del movimento turistico verso le Eolie, ha coperto e rischia di coprire per il futuro l’irragionevolezza suicida della nostra (non) politica turistica e i nodi sempre più intricati della sostenibilità ambientale del turismo “invadente” a cui strizziamo l’occhio.

Sostengo, senza timore di smentita, che l’incremento di presenze e arrivi non abbia portato incrementi significativi di “ricchezza” per le isole, e ciò perché a crescere di numero sono solo i turisti “mordi e fuggi” e “low badget” -cioè con bassa capacità di spesa- e le attività che si rivolgono a dette tipologie.

Se immaginiamo un futuro in cui souvenir, cartoline, pizza e alcolici la faranno da padroni, con invasione per terra e per mare di turisti da sballo o da “3 isole in un giorno”, siamo sulla strada giusta.

Altrimenti, se vogliamo essere all’altezza del patrimonio immeritatamente ereditato, cominciamo a discutere di come difendere e valorizzare un territorio unico al mondo: perché è possibile, viste la bellezza naturale, la storia e le tradizioni uniche delle Eolie, portare a casa una “pagnotta” più grande senza svenderci, come stiamo facendo, ad un turismo in larga parte “sguaiato” e miserello.

Le isole più piccole come Stromboli e Panarea cominciano a rendersi conto di non poter sostenere queste estive invasioni barbariche, ma anche Lipari non può reggere simili flussi non regolamentati.

Gli strumenti per “difenderci” e qualificare la nostra offerta ce li potrebbero offrire la prestigiosa appartenenza alla “World Heritage list” dell’Unesco, la realizzazione di aree protette per terra e per mare, ecc., ma condizione essenziale è capire la convenienza e la necessità di abbracciare convintamente un processo di valorizzazione e “protezione” delle nostre isole, evitando di considerare, irresponsabilmente, ogni percorso di tutela come un limite imposto dall’alto.

Questi dovrebbero essere i temi in cima all’agenda politica locale, ma pare, per nostra sventura, siano argomenti da evitare…

CORDIALMENTE

LUCA CHIOFALO