Chiofalo al Sindaco : la solitudine non è per forza un guaio

di Luca Chiofalo

La solitudine non è per forza un guaio…

Devo confessare di apprezzare (per carattere) il nuovo piglio diretto e poco diplomatico del Sindaco nell’affrontare le problematiche e la sua stessa, recalcitrante, maggioranza.

Il progetto politico-elettorale messo in piedi dall’attuale primo cittadino (lo dissi per tempo) era e resta troppo disomogeneo per funzionare senza intoppi, ma di meglio nell’orizzonte politico non si scorgeva e si scorge alcunché.

Tornando al presente, anche un osservatore distratto nota che la maggioranza eletta circa 2 anni fa è attraversata da forti tensioni e conflitti latenti pronti ad esplodere.

Non è dato sapere se ciò dipende dalla brama di richieste dei consiglieri e dei partecipanti alla tavola di maggioranza o alla tendenza troppo accentratrice del Sindaco; ma è certo che se chi ha sposato e sostenuto un progetto politico sette (e più) anni fa, lasciando mano libera al primo cittadino su ogni questione, oggi spara a zero sul Sindaco a cui ha portato (per citare Guzzanti) l’acqua con le orecchie, solleva dei dubbi sul “movente” delle rimostranze.

Non è detto comunque che la situazione non sia propizia per un sussulto di buona e risoluta amministrazione fuori dalle logiche del quieto vivere politico-elettorale: ora che sembra essere più “solo”, il Sindaco è forse più libero di agire e, dall’alto dell’investitura popolare e dei poteri da questa conferiti, prendere decisioni complicate ma possibili solo col coraggio e con la “libertà” di non dover rispettare logiche elettorali e spartitorie.  Se in difficoltà, si rivolga alla propria gente e spieghi chi frena e chi ostacola quei provvedimenti che magari penalizzano qualcuno ma vanno nella direzione di un miglioramento complessivo delle isole che amministra, il sostegno non gli mancherà.

Speriamo in meglio.
CORDIALMENTE

LUCA CHIOFALO