Caterina Conti: ” Grazie Padre Sardella “

chiesa san pietro

di Caterina Conti

la prof.ssa caterina Conti
la prof.ssa Caterina Conti

Domenica andando a messa a S. Pietro, ho trovato tutta la Chiesa rimessa a nuovo e splendente. Mi sono accorta per la prima volta anche dei grandi finestroni con i vetri figurati nella parte alta della Chiesa.

Ho riflettuto, ormai i finanziamenti sono scomparsi, e quindi quanta fatica dietro una cosa del genere.

I nostri sacerdoti padre Sardella, don Giuseppe, padre Lio e lo stesso padre Adornato, malgrado la sua venerabile età la domenica dice due messe , fanno miracoli e nessuno li ringrazia.

Quanta fatica dietro un intervento del genere! E poi la gente probabilmente parla male di tutti o quasi tutti non sono mi soddisfatti e “runguliano” sempre e poiché alcuni non hanno molto da fare dicono e si inventano solo maldicenze.

Quanta fatica.

Carissimo Padre Sardella. Grazie di tutto. Grazie una volta di più per questo lavoro straordinario, grazie anche per il caro Francesco, fantastico e straordinario. Sono stata felicissima di rivedere in auge il Gesù Bambino di Praga, che essendo senza un braccio, ho fatto restaurare tanti tanti anni fa. E’ ben in vista ed è magnifico!.

Il problema vero è che ognuno di noi genitori ha le sue colpe durante la crescita dei nostri figli perché ci sembra sufficiente magari fargli fare l’asilo dalle suore , fargli fare il catechismo per la 1° comunione, ma già spesso la cresima scompare negli anni e viene tirata fuori al momento del matrimonio.

Non è assolutamente sufficiente !

I primi siamo noi che, presi dal turbinio di tutti i giorni, consideriamo scontato il nostro rapporto con la religione e lo riduciamno soltanto al frequentare (quando va bene) la messa della domenica senza preoccuparci assolutamente e seguire i nostri ragazzi durante la crescita.

Per fortuna sicuramente non tutte le famiglie si comportano come ho detto io facendo riferimento al mio comportamento personale. Abbiamo bisogno di saperne molto di più, di partecipare più attivamente alla vita della chiesa e quindi della comunità. Questo è quello che io vedo girandomi a guardare la mia vita e me ne rendo conto con grande rammarico.

Io mi auguro che questo mio comportamento non sia eccessivamente diffuso e che possano invece scaturire dai nostri ragazzi delle vocazioni. Avete fatto caso come è bello avere dei sacerdoti nostri? Proprio frutto della nostra terra!

Scusatemi se ho divagato. Caro padre Sardella grazie di tutto e grazie per esserci con la parola giusta e con la tua presenza quando ne abbiamo bisogno.

Io per rendermi visibile ho bisogno di qualcuno che trasferisca i miei pensieri sul computer ed intanto i giorni passano ed il mondo corre. Il mio pensiero va a Papa Francesco. Che Dio lo benedica e lo protegga! Io tremo per lui. Quando fu eletto, io che non avevo molti rapporti con lo Spirito Santo, ho pensato e pregato intensamente affinchè solo Lui riuscisse a salvarci da una parte di cardinali italiani e che quindi facesse nominare la persona giusta. Sia ringraziato il cielo!

Dimenticavo…. Che cosa dire di quel preside che avrebbe voluto fare scomparire il Natale? Come si può pensare di togliere al nostro mondo, ai nostri bambini, ai ragazzi, alle famiglie quel momento staordinario e unico di dolcezza e di tenerezza che si vive e che avvicina le famiglie e tutti noi in un’atmosfera dolcissima di perdono e di convivenza.

Mal per lui (Preside) e mal per loro che non hanno mai vissuto quest’atmosfera starordinaria e fantastica, che ci rende tutti migliori.

Mi dispiace e sono triste per loro che non hanno conosciuto questa cosa straordinaria e prego i genitori di contribuire affettuosamente a far fare i presepi ai propri figli a fargli vivere questo momento magico anche con l’aiuto dei nostri sacerdoti. Io ho sempre vissuto il Natale tutto l’anno da quando finiva a quando arrivava di nuovo perché era il momento per me sempre indaffarata di vivere la famiglia una volta numerosissima (a volte eravamo anche una trentina) facendogli sentire ad ognuno il mio affetto per loro attraverso piccoli pensieri che recuperavo da Napoli al Kenia , alla Thailandia.

14 anni fa dolpo la Messa di mezzanotte, Gesù Bambino mi fece un miracolo ed io da allora, spolverandolo ogni tanto, tengo sulla mia finestra un piccolo presepe , un poco scombinato per non dimenticare quella notte, ed in segno di ringraziamento.

Buon Natale a tutti.

Caterina Conti

 

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