Carrera dalla gioia alla beffa, ma domani torna in acqua

Michele Merenda

Davide Carrera a Santa Marina
Davide Carrera a Santa Marina

SALINA – Clamoroso nelle acque dell’isola di Salina: Davide Carrera batte in un primo momento il record d’apnea in assetto costante di 93 metri, scende addirittura a -97 e risale in poco più di due minuti, ma i giudici del CMAS (ente che fa riferimento al Comitato Olimpico Internazionale) non omologano l’impresa. Da quanto è trapelato, l’intoppo è sorto dalle regole rigide dettate dal protocollo.

Il regolamento prevede infatti che l’atleta, una volta riemerso, debba toccare la testa del giudice in acqua entro dieci secondi. Carrera – in un conteggio che secondo alcuni presenti è stato davvero veloce – si è attardato a alcuni secondi di troppo. E dire che poi aveva anche nuotato tranquillamente verso le altre imbarcazioni per salutare il pubblico accorso per tributargli i giusti onori. Ma poi, ecco la beffa. Una discussione che si è protratta per buona parte della giornata, visionando e discutendo i filmati, lasciando per molto tempo in attesa di un risultato definitivo. Già in passato si era parlato dei parametri di valutazione del CMAS, che portano ad omologare record più bassi rispetto ad altri enti.

Occorre comunque sottolineare che le restrizioni sono sempre volte alla tutela di chi si cimenta in uno sport tanto estremo e che quindi prevedono severa attenzione sulla lucidità al momento dell’emersione. Un intoppo di percorso che però non può scoraggiare chi, come Davide Carrera, è stato per anni al fianco di Umberto Pelizzari, ha vinto a soli 20 anni il campionato del mondo d’apnea a squadre con l’Italia, ha stabilito a sua volta importanti record, se ne è visti annullare altri e nel 2010 ha lottato contro un brutto incidente di profondità che gli aveva temporaneamente paralizzato la parte destra del corpo. Le regole federali gli permettono infatti di riprovarci già domenica mattina, sempre nelle acque antistanti il comune di S. Marina Salina.

Una prova ulteriore alla grande tranquillità che sembra averlo definitivamente pervaso nell’isola più verde delle Eolie.