Cacciapuoti: “scomode verità già di conoscenza degli organi competenti”

di Renato Cacciapuoti

Mi sia permesso replicare all’ineccepibile lettera del dott. Iacolino apparsa oggi sui notiziari online locali per ristabilire, su un punto, una “scomoda” verità.

Gianni scrive: “…nella discesa che porta a Vallemuria le frane incombenti da anni e ben visibili ad ogni passante sono pronte, a fare la loro parte, senza che mai qualcuno sia intervenuto, se non apponendo qualche nastro a strisce bianco o rosse per transennare, credendo così di mettersi in regola con le leggi ed a posto con la coscienza.” Egli dice cose talmente vere da sembrare scontate ed allo stesso tempo assurde.

Infatti, chi lascerebbe un pericolo latente con il rischio di mettere a repentaglio una vita? Eppure accade e accade un po’ ovunque non solo nella zona indicata dal dott. Iacolino. Allora di chi è la colpa e perché accade ?

Io posso dire con certezza all’amico Gianni che quando si imbatte ad esempio nel nastro dei Vigili del fuoco – appongono molti chilometri di nastro in quest’isola – può stare certo che, essi, non estinguono il loro dovere legale e morale solo con l’apposizione del nastro bianco e rosso infatti, in tempi estremamente ridotti, emettono specifici provvedimenti c.d. “contingibili ed urgenti” aventi natura vincolante e perentoria, pari a Ordinanze, con i quali informano dell’accaduto chi di competenza che, a sua volta, è obbligato e legittimato ad agire per il ripristino delle condizioni di sicurezza.

Pur non volendo, né potendo, per ovvie ragioni, entrare troppo nello specifico, ritengo che “lo sfogo” di Iacolino rappresenti, oramai, il pensiero di moltissimi cittadini che da un lato sono stanchi di vedere innumerevoli interruzioni, transennamenti e nastri e dall’altro sono consapevoli che il rischio per la loro e altrui incolumità è ogni giorno più alto.

La “scomoda” verità è dunque la seguente: tranne casi improvvisi e non prevedibili, tutti gli altri piccoli e grandi eventi franosi verificatesi e/o in procinto di verificarsi sono già conosciuti dagli organi competenti.

Concludendo, vorrei “tranquillizzare” Gianni per la Via Umberto I°. Si, hai ragione, si aspetta con spirito fatalista che crolli qualche altro edificio. Anni fa qualcuno, con importanti responsabilità, disse riferendosi alla richiesta di chiusura temporanea della Via anzidetta, nelle more degli interventi di messa in sicurezza: “se diamo retta a quello che dicono i Vigili del fuoco dovremmo chiudere mezza Lipari” forse però non aveva tutti i torti…

Caro Gianni, non ti fidare del nastro,”…non è da questi particolari che si giudica un giocatore…”

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