Bilancio regionale, Lo Giudice : “Giunta taglia 10 milioni ai Comuni”

Frattanto l’Anci Sicilia chiede al Governo nazionale un intervento normativo per porre fine alla crisi di sistema degli enti locali

“Ancora una volta l’assessore Armao riesce a stupirci, così come riesce a stupirci l’intero governo Musumeci, che nel giro di poche settimane riesce a dire tutto e il contrario di tutto, questa volta rispetto ai fondi per gli enti locali. Poche settimane fa, in occasione della variazione di bilancio, l’assessore Armao garantiva che il Governo non avrebbe tagliato i fondi per i Comuni, mentre oggi, per bocca dell’assessore Zambuto, è stato evidente che l’intera Giunta ha approvato il taglio di dieci milioni di euro. Mentre i Comuni lottano per garantire servizi ai cittadini, il Governo regionale non trova di meglio da fare che tagliare ulteriormente risorse. Una proposta scellerata contro la quale ci opporremo con ogni strumento possibile.”


Lo ha dichiarato Danilo Lo Giudice, deputato regionale di Sicilia Vera, intervenendo oggi nel dibattito all’ARS sulle variazioni di bilancio. 

I Comuni siciliani chiedono al Governo interventi normativi e finanziari strutturali che pongano fine a uno stato di criticità finanziaria e di sistema che si protrae da troppi anni.
“Dopo una costante interlocuzione con Parlamento e Governo e in particolare con i ministri Lamorgese e Franco in materia di conversione del Decreto fiscale e di Legge di Bilancio 2022-2024, avvenuta in questi ultimi mesi e dopo le varie azioni di mobilitazione dei sindaci siciliani, culminate nella manifestazione a Roma del 3 novembre scorso, per la prima volta, registriamo un intervento normativo in favore dei Comuni siciliani; lo stanziamento di 150 milioni di euro in favore di circa 200 Comuni che, nell’ultimo bilancio consuntivo presentato, hanno una condizione di maggiore disavanzo riguarda però soltanto il 2021 e ha un carattere strettamente emergenziale”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, intervenuto al Consiglio regionale dell’Associazione dei Comuni svoltosi a Palazzo delle Aquile, a Palermo.

“Riteniamo però necessario l’inserimento, nella legge di Bilancio 2022-2024 – continua il presidente Orlando – di un ulteriore intervento normativo che preveda lo stanziamento dei fondi necessari a consentire a tutti i Comuni di approvare, entro i termini di legge, i bilanci dei prossimi anni, che tenga conto della mancata previsione di idonei meccanismi perequativi capaci di compensare la scarsa capacità fiscale dei nostri territori e la debolezze strutturali delle nostre comunità”.