Antonio Brundu ricorda Daniele Nardi

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di Antonio Brundu

Desidero ricordare il caro amico alpinista Daniele Nardi con queste immagini gioiose scattate durante alcune sue permanenze alle Eolie. Tutto potevo immaginare, tranne una così repentina scomparsa nella montagna del Nanga Parbat, nonostante si era al corrente dei rischi che correva con questa ultima scalata. Ma la sua determinazione, il suo convincimento, la sua certezza nel volere affrontare questa impresa e il suo entusiasmo ci hanno portato a noi, suoi amici e sostenitori, oltre ai suoi familiari, a stargli vicino e ad incoraggiarlo perché abbiamo creduto ai valori e agli ideali di Daniele, esperto conoscitore delle montagne più alte del mondo.

Infatti Daniele non era soltanto l’appassionato scalatore delle pareti rocciose che lo spingevano, con un magnetismo estremo, alla conquista delle alte vette, ma era un convinto sostenitore dei diritti umani a livello internazionale. Dotato di una intelligenza e di una profonda sensibilità, non poteva esimersi dal portare avanti principi e convinzioni per contribuire a migliorare la nostra società a livello umano e culturale.nardi eolie 1

Queste parole non sono esaustive di quello che è stato Daniele e di quanto ha realizzato durante la sua attività sportiva, ma sono soltanto alcune considerazioni espresse ora in questo momento di grande tristezza e dolore per la perdita di una persona così splendida e solare come la lucentezza della bianca e candida neve. Penso alla madre ed al fratello di Daniele, a sua moglie, a suo figlio.

E poi a Sergio Pizzi, ad Italo Toni, ai miei familiari tutti, a mia moglie Elena, a mio figlio Emanuele, alla sua sorella Mihaela, ad Alex, a tutti coloro che lo hanno conosciuto ed apprezzato nelle Eolie, agli alunni delle scuole che lo hanno ascoltato con interesse ed entusiasmo. Adesso bisogna cogliere e raccogliere il senso e il valore del suo messaggio , perché ora lui rimane sempre vivo dentro il nostro animo.

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