Gravi criticità organizzative, assistenziali e gestionali riscontrate presso il Dipartimento di Salute Mentale – Modulo Dipartimentale Milazzo–Lipari, con particolare riferimento alle strutture abitativo-riabilitative St.A.R.
E’ la denuncia di una situazione definita allarmante contenuta in una interrogazione urgente al presidente della Regione e all’assessore alla Salute del deputato Matteo Sciotto. Una situazione che metterebbe in serio pericolo i pazienti fragili, il personale sanitario e l’intera comunità locale. Al centro delle critiche vi è la gestione delle strutture abitativo-riabilitative, dove si sarebbero verificate gravissime carenze organizzative a partire dall’insediamento dell’attuale direzione all’inizio del 2025.
Secondo quanto riportato dal deputato, una delle decisioni più contestate riguarda la sospensione dell’assistenza infermieristica durante il turno pomeridiano. Questa scelta avrebbe portato alla pratica dell’autosomministrazione serale dei farmaci da parte dei pazienti stessi, senza la supervisione di personale qualificato. Sciotto ricorda che si tratta di persone affette da patologie psichiatriche complesse, spesso sottoposte a provvedimenti giudiziari, per le quali la gestione autonoma di psicofarmaci o sostanze stupefacenti rappresenta un rischio clinico enorme e una violazione delle norme che riservano esclusivamente agli infermieri la somministrazione delle terapie.
Il quadro descritto nell’interrogazione si aggrava con la narrazione di episodi di cronaca avvenuti all’interno delle strutture. Vengono citati casi di aggressioni tra degenti compiute con armi da taglio, assunzioni di farmaci in dosi potenzialmente letali e frequenti fughe che hanno richiesto l’intervento delle forze dell’ordine per il ritrovamento dei pazienti. A tutto questo si aggiungono le continue lamentele dei residenti delle zone limitrofe per i disturbi alla quiete pubblica, segno di una sorveglianza che il deputato ritiene del tutto insufficiente.
Anche il clima lavorativo interno appare fortemente compromesso. Gli operatori sanitari hanno espresso una netta contrarietà alle attuali procedure, temendo pesanti responsabilità penali e civili per la mancata vigilanza sulle terapie. Sciotto denuncia inoltre presunte condotte di emarginazione nei confronti dei lavoratori che hanno sollevato perplessità e segnala una carenza cronica dell’équipe multidisciplinare che dovrebbe includere medici, psicologi e assistenti sociali. Per queste ragioni, la richiesta alla Regione è quella di inviare immediatamente un’ispezione per ripristinare la legalità e valutare la rimozione dei responsabili prima della scadenza naturale dei loro incarichi.










